{"id":791,"date":"2012-07-24T11:08:28","date_gmt":"2012-07-24T09:08:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=791"},"modified":"2012-07-24T11:08:28","modified_gmt":"2012-07-24T09:08:28","slug":"luso-illecito-del-meta-tag-fattispecie-di-contraffazione-di-marchio-e-concorrenza-sleale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/luso-illecito-del-meta-tag-fattispecie-di-contraffazione-di-marchio-e-concorrenza-sleale\/","title":{"rendered":"The unlawful use of the 'meta-tag'. Trade mark infringement and unfair competition?"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<strong>Per <em>meta-tag<\/em> si fa riferimento a quelle parole chiave, codificate solitamente nel linguaggio HTML, che seppur non \u00a0riportate su video, vengono comunque utilizzate dai\u00a0motori di ricerca\u00a0al fine di indicizzare i vari siti<\/strong>. Attraverso un <em>meta-tag<\/em>, dunque, il gestore di un sito pu\u00f2 inserire le parole chiave riguardanti la propria pagina\u00a0web (c.d. <em>keyword meta-tag<\/em>) al fine di renderlo attraverso l&#8217;utilizzo dei motori di ricerca.<\/p>\n<p>Potenzialmente, quindi, una gestore di un sito potrebbe inserire come parola chiave il nome di un marchio molto famoso, al fine di fare apparire il proprio sito tra i primi risultati ogni volta che un utente compia una ricerca utilizzando il nome del marchio noto oppure, inserisca il marchio di un proprio concorrente al fine di apparire tra i risultati ogni volta che venga fatta una ricerca dal consumatore che indica come parole chiave il marchio della societ\u00e0 concorrente. (Es. la societ\u00e0 XYZ S.R.L. che opera nel settore del mobilificio utilizza come meta-tag il marchio della societ\u00e0 concorrente 123 S.P.A.)<\/p>\n<p>Ci si domanda in dottrina e giurisprudenza se tale comportamento possa di per se configurare un illecito, posto che il nome o il marchio altrui, non viene posto esternamente nel sito, ma rimane visibile solamente ai motorio di ricerca.<\/p>\n<p>Gli illeciti configurabili sono potenzialmente due: concorrenza sleale e contraffazione di marchio.<\/p>\n<p><strong>1.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Concorrenza sleale<\/strong><\/p>\n<p>Quanto alla concorrenza sleale, si \u00e8 pronunciato il Tribunale di Milano, nel ormai noto caso \u201cSolatube\u201d, affermando che: \u201c<em>l\u2019uso da parte di una <strong>societ\u00e0 concorrente <\/strong>di un \u201cmeta-tag\u201d riproducente il marchio della societ\u00e0 legittima titolare <strong>costituisce illecito concorrenziale<\/strong> imputabile sotto il profilo dell\u2019art. <span style=\"color: #99cc00;\"><a href=\"http:\/\/www.brocardi.it\/codice-civile\/libro-quinto\/titolo-x\/capo-i\/sezione-ii\/art2598.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #99cc00;\">2598 n. 3 c.c<\/span><\/a>.<\/span>, in quanto determinante il costante e indebito abbinamento nei risultati della ricerca sui vari motori di ricerca del web idoneo a determinare uno sviamento della clientela in violazione dei principi della correttezza commerciale.\u201d<span style=\"color: #99cc00;\"><strong><a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/metatag.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #99cc00;\">[1]<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>2.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Contraffazione di marchio<\/strong><\/p>\n<p>La sentenza appena citata, che configura la sussistenza della violazione dell\u2019art. <span style=\"color: #99cc00;\"><a href=\"http:\/\/www.brocardi.it\/codice-civile\/libro-quinto\/titolo-x\/capo-i\/sezione-ii\/art2598.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #99cc00;\">2598 n. 3 c.c<\/span><\/a>.<\/span>, stabilisce che l\u2019uso da parte di una societ\u00e0 concorrente di un <em>meta tag<\/em> riproducente il macchio di un\u2019altra societ\u00e0 non costituisce contraffazione del marchio difettando in esso ogni funzione distintiva di servizi e prodotti proprie del marchio.<\/p>\n<p>Contrariamente, secondo autorevole dottrina, qualora un soggetto utilizzi come meta-tag un marchio di un proprio concorrente, tale pratica\u00a0 configurerebbe anche un ipotesi di violazione del diritto esclusivo di marchio ex artt. 12 e 22 CPI (Codice della Propriet\u00e0 Industriale). Tale violazione si estenderebbe, infatti, ai prodotti e servizi non affini, qualora venga utilizzato come parola chiave un marchio noto.<span style=\"color: #99cc00;\"><a href=\"BONOM, il nome a dominio e la relativa tutela. Tipologia delle pratiche confusorie in internet, 247 ss.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #99cc00;\">[2]<\/span><\/a><\/span> A sostegno di detta tesi, parte della dottrina ritiene appunto ragionevole riconoscere anche al <em>meta-tag <\/em>funzione pubblicitaria in senso lato.[3]<\/p>\n<p><strong>3. \u00a0Pubblicit\u00e0 subliminale<\/strong><\/p>\n<p>Infine, parte della dottrina \u00e8 portata a ritenere che l\u2019utilizzo di tale pratica<strong> potrebbe addirittura <\/strong>essere considerata come una forma di<strong> pubblicit\u00e0 subliminale<\/strong> vitata dall\u2019art. 5.3 d.lgs. 145\/07, che prevede che la pubblicit\u00e0 debba essere chiaramente riconoscibile come tale.[4]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">RISASSUMENDO<\/span><\/strong><\/p>\n<div>\n<ul>\n<li>l\u2019uso da parte di una societ\u00e0 concorrente di un \u201cmeta-tag\u201d riproducente il marchio della societ\u00e0 legittima titolare costituisce illecito concorrenziale imputabile sotto il profilo dell\u2019art. 2598 n. 3 c.c<\/li>\n<li>secondo autorevole dottrina, l\u2019utilizzo di un \u00a0come meta-tag un marchio di un proprio concorrente, tale pratica\u00a0 configurerebbe anche un ipotesi di violazione del diritto esclusivo di marchio ex artt. 12 e 22 CPI<\/li>\n<li>Infine, parte della dottrina \u00e8 portata a ritenere che l\u2019utilizzo di tale pratica potrebbe addirittura essere considerata come una forma di pubblicit\u00e0 subliminale vitata dall\u2019art. 5.3 d.lgs. 145\/07<\/li>\n<\/ul>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p>[1] Tribunale Milano, 20\/02\/2009, <em>Riv. dir. ind. 2009, 4-5, 375 (nota TOSI)<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>[2]<a href=\"http:\/\/allegati.unina.it\/postlaurea\/spec\/2011_12\/PL_MD\/Serafini_07_NotaTosi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Riv. dir. ind. 2009, 4-5, 375 (nota TOSI)<\/a>; E. TOSI, Diritto privato dell\u2019informatica, DNT, 12, 490 ss.; CASSANO, Orientamento dei motori di ricerca, concorrenza sleale e meta-tag, in Riv. dir. Ind., Milano 2009, 56<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>[3] Si veda quanto affermato dal il TOSI, nella <a href=\"http:\/\/allegati.unina.it\/postlaurea\/spec\/2011_12\/PL_MD\/Serafini_07_NotaTosi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nota alla sentenza del Tribunale di Milano del 20.2.2009<\/a>: \u201c<em>a sostengo di quanto sopra affermato, l\u2019ampio disposto dell\u2019art. 2 lett. A) del d.lgs. 2 agosto 2005, n. 147 [..] stabilisce che per pubblicit\u00e0 deve intendersi qualsiasi forma di messaggio che sia diffuso, in qualsiasi modo, nell\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa allo scopo di promuovere la vendita di beni, la prestazione di opere o di servizio.\u201d<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>[4] BONOMO, il nome a dominio e la relativa tutela. Tipologia delle pratiche confusorie in internet, 247 ss.; PEYRON, i meta-tags di internet come nuovo mezzo di contraffazione del marchio e di pubblicit\u00e0 nascosta: un caso statunitense, in Giur. It., 1998, I, 739 ss.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><iframe src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/Oig7a_S3iGA\" height=\"315\" width=\"420\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it]Per meta-tag si fa riferimento a quelle parole chiave, codificate solitamente nel linguaggio HTML, che seppur non \u00a0riportate su video, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":797,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[37,39,42,43,55,56,57,58],"class_list":["post-791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vendite-online","tag-diritto-dellinternet","tag-marchio","tag-solatube","tag-tribunale-di-milano-del-20-2-2009","tag-art-2598-c-c","tag-concorrenza-sleale","tag-contraffazione-di-marchio","tag-meta-tag"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/791\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media\/797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}