{"id":673,"date":"2012-07-04T08:39:04","date_gmt":"2012-07-04T06:39:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=673"},"modified":"2012-07-04T08:39:04","modified_gmt":"2012-07-04T06:39:04","slug":"onere-della-prova-in-caso-di-richiesta-di-inadempimento-sezioni-unite-e-orientamenti-minoritari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/onere-della-prova-in-caso-di-richiesta-di-inadempimento-sezioni-unite-e-orientamenti-minoritari\/","title":{"rendered":"Burden of proof in the event of a claim for non-performance. United Sections and minority orientations."},"content":{"rendered":"<p>[:it]In tema di responsabilit\u00e0 civile,\u00a0la questione avente ad oggetto l&#8217;onere della prova del creditore che agisce al fine di chiedere l\u2019inadempimento dell\u2019obbligazione, ha visto impegnato fortemente la Giurisprudenza e la Dottrina, soprattutto prima dell&#8217;avvento della sentenza delle <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/13533.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">S<\/a><a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/13533.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ezioni Unite della Cassazione<\/a>, che sono intervenute al fine di<br \/>\ndefinire un contrasto giurisprudenziale.<\/p>\n<p>Si ricordano brevemente i due orientamenti:<\/p>\n<p><strong>Quello maggioritario <\/strong>\u00a0sosteneva che il creditore \u00e8 onerato di provare anche il fatto che legittima la risoluzione, ossia l\u2019inadempimento e le circostanze inerenti, in funzione della quali esso assume giuridica rilevanza, rimanendo pertanto in capo al convenuto la mera prova dell\u2019assenza da colpe, solamente qualora l\u2019attore abbia effettivamente provato il fatto costitutivo dell\u2019inadempimento.[1]<\/p>\n<p>Tale orientamento si basava principalmente sulla distinzione tra i rimedi previsti dall\u2019art 1453 c.c. (adempimento, risoluzione, risarcimento del danno). Si osservava che mentre nell\u2019azione di adempimento il fatto costitutivo \u00e8 il titolo, nell\u2019azione di risoluzione, invece, i fatti costituitivi sono due: il titolo e l\u2019inadempimento. Pertanto, le prove richieste ex art. 2697 c.c. sono differenti in quanto fatti costitutivi sono a loro volta differenti. Nel primo caso, quindi sar\u00e0 sufficiente la prova della fonte negoziale o legale del diritto di credito, nel secondo caso sar\u00e0 necessario la prova sia del titolo che dell\u2019effettivo inadempimento del debitore.<\/p>\n<p>La tesi minoritaria, invece, affermava che l\u2019onere probatorio in capo al creditore risulti essere uguale indipendentemente dall\u2019azione da questi promossa. Nello specifico, il creditore ex art. 2697 c.c. deve provare semplicemente la fonte negoziale o legale del proprio diritto, mentre sar\u00e0 il creditore ad essere onerato alla prova del fatto estintivo di tale diritto, costituito dall\u2019avvenuto adempimento.<\/p>\n<p>Suddetta tesi era fondata sul fatto che le domande di adempimento, di risoluzione per inadempimento e la domanda di risarcimento del danno da inadempimenti si collegano tutte al medesimo presupposto, costituito appunto dall\u2019inadempimento. Tale omogeneit\u00e0 comporta che il principio della presunzione di persistenza del diritto, di cui all\u2019art. 2697 c.c., in base al quale una volta provata l\u2019esistenza da parte del creditore di un diritto, grava sul debitore l\u2019onere di dimostrare l\u2019esistenza del fatto estintivo debba applicarsi a ognuna delle fattispecie elencate nell\u2019art. 1453 c.c.<\/p>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/13533.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sezioni Unite con sentenza del 2001 n. 13533 <\/a>aderivano all\u2019orientamento minoritario affermando anche che \u201c<em>si rileva conforme all\u2019esigenza di non rendere eccessivamente difficile l\u2019esercizio del diritto del creditoreo a reagire\u00a0all&#8217;inadempimento, senza peraltro penallizzare il diritto di difesa del debitore adempiente , fare applicazione del principio di riferibilit\u00e0 o di vicinanza della prova, ponendo in ogni caso l\u2019onere della prova a carico del soggetto nellacui sfera si \u00e8 prodotto l\u2019inadempimento\u201d<strong>[2]<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Si rileva comunque che recentemente sono intervenute alcune sentenze di Tribunali\u00a0che, in controtendenza della ormai abbastanza datata sentenza delle Sez. Un. vanno ad affermare che \u201c<em>qualunque sia il fondamento della pretesa risarcitoria avanzata dall&#8217;attore,\u00a0<strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8 indubbio che gravi su chi invoca il risarcimento del danno provare non solo l&#8217;evento dannoso,<\/span><\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<strong>ma soprattutto la sua riconducibilit\u00e0 sul piano causale al fatto illecito altrui<\/strong><\/span>.<\/em>\u201d[3]<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">RIASSUMENDO<\/span><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>secondo le Sez. Un. della Cassazione In tema di prova dell&#8217;inadempimento di una obbligazione, il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, ovvero per l&#8217;adempimento deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto ed il relativo termine di scadenza, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell&#8217;inadempimento della controparte, mentre il debitore convenuto \u00e8 gravato dell&#8217;onere della prova del fatto estintivo dell&#8217;altrui pretesa, costituito dall&#8217;avvenuto adempimento<\/li>\n<li>si riscontrano esserci delle sentenze che recentemente hanno affermato che <em>In tema dell\u2019onere della\u00a0prova, a carico del creditore che agisce per l\u2019adempimento, la risoluzione o il\u00a0risarcimento\u00a0del\u00a0danno, vi \u00e8 non solo la\u00a0prova\u00a0dell\u2019adempimento della propria obbligazione, ma anche la\u00a0prova\u00a0dell\u2019esatto adempimento e, quindi, sembrerebbe applicabile anche alle ipotesi di vizi o difformit\u00e0 dell\u2019opera, in quanto riconducibili alla categoria dell\u2019inesatto adempimento<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p>[1] Si veda ad esempio, <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/4285.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cass. Civ. 4285-94<\/a>; <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/8336.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">8336-90<\/a>; <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/8435.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">8435-96<\/a>;124-70<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>[2] <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/13533.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cass. Civ. Sez. Un. 2001, n. 13533<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>[3] <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/novara.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tribunale Novara, 27\/04\/2010, n. 435<\/a>\u00a0(<em>nel caso di specie, il proprietario di un autoveicolo che si \u00e8 incendiato non ha provato che l&#8217;incendio \u00e8 stato determinato da un difetto di funzionamento dell&#8217;autoveicolo e\/o da un vizio occulto e\/o da una problematica dei congegni della vettura riconducibili al venditore<\/em>); Cfr.\u00a0<a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/nocera.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tribunale Nocera Inferiore, sez. I, 07\/02\/2012<\/a><em>, \u201cIn tema dell\u2019onere della\u00a0<strong>prova<\/strong>, a carico del creditore che agisce per l\u2019adempimento, la risoluzione o il\u00a0<strong>risarcimento<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>danno<\/strong>, vi \u00e8 non solo la\u00a0<strong>prova<\/strong>\u00a0dell\u2019adempimento della propria obbligazione, ma anche la\u00a0<strong>prova<\/strong>\u00a0dell\u2019esatto adempimento e, quindi, sembrerebbe applicabile anche alle ipotesi di vizi o difformit\u00e0 dell\u2019opera, in quanto riconducibili alla categoria dell\u2019inesatto adempimento.<\/em><\/p>\n<p><iframe src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/mBbpUVn7mYY\" height=\"315\" width=\"420\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it]In tema di responsabilit\u00e0 civile,\u00a0la questione avente ad oggetto l&#8217;onere della prova del creditore che agisce al fine di chiedere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":675,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[49,50],"class_list":["post-673","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-civile","tag-onere-della-prova","tag-richiesta-di-inadempimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/673\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media\/675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}