{"id":5980,"date":"2020-01-23T12:32:35","date_gmt":"2020-01-23T11:32:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=5980"},"modified":"2020-01-23T12:32:35","modified_gmt":"2020-01-23T11:32:35","slug":"contratto-di-licenza-antitrust-hello-kitty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/contratto-di-licenza-antitrust-hello-kitty\/","title":{"rendered":"License Agreement and Antitrust Law: The Hello Kitty Case."},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_80 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/contratto-di-licenza-antitrust-hello-kitty\/#1_Contratto_di_licenzia_e_normativa_antitrust_dagli_60_ad_oggi\" >1. Contratto di licenzia e normativa antitrust dagli \u201960 ad oggi.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/contratto-di-licenza-antitrust-hello-kitty\/#2_Contratto_di_licenzia_ed_esaurimento_del_marchio\" >2. Contratto di licenzia ed esaurimento del marchio.<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il produttore pu\u00f2 bloccare le vendite del proprio licenziatario? Il contratto di licenza \u00e8 sottoposto alla normativa antitrust? Alcune risposte dallo studio dei casi Hello Kitty, Campari e Grundig.<\/h4>\n\n\n\n<p>Da decenni il legislatore europeo si \u00e8 trovato a dovere risolvere il potenziale conflitto che sussiste tra le regole di concorrenza, che si oppongono ad ogni misura suscettibile di restringere il libero mercato all\u2019interno dell\u2019UE, e proteggere i titolari di diritti di propriet\u00e0 intellettuale di disporre a titolo esclusivo del bene da questi detenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco che si pone la questione di comprendere in che modalit\u00e0 e in che limiti le regole sulla concorrenza e l&#8217;esercizio dei DPI possono limitarsi a vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;impostazione che sin da subito \u00e8 stata adottata dal legislatore europeo, \u00e8 stata quella, da un lato, di assegnare un ruolo centrale alla creazione di un vasto spazio economico unificato<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> e, dall\u2019altro lato, prevedere (con l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=CELEX:12012E\/TXT:IT:PDF\" data-wplink-edit=\"true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 36 TFUE<\/a><\/strong>) che anche la tutela della propriet\u00e0 industriale, possa derogare al divieto di apporre restrizioni all\u2019importazione, all\u2019esportazione e al transito di beni, purch\u00e9<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>tali divieti o restrizioni non [costituiscano] una restrizione dissimulata al commercio tra gli Stati membri<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Qui di seguito si cercher\u00e0 di ripercorrere in estrema sintesi, quello che \u00e8 stato il processo di armonizzazione normativa e giurisprudenziale seguito dalle Istituzioni europee, volto a trovare un bilanciamento tra regole apparentemente tra loro contraddittorie.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"1_Contratto_di_licenzia_e_normativa_antitrust_dagli_60_ad_oggi\"><\/span><em>1. Contratto di licenzia e normativa antitrust dagli \u201960 ad oggi.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 negli anni \u201960 la Corte di Giustizia Europea per la prima volta ha preso atto di tale potenziale conflitto tra l\u2019esistenza dei DPI (che certamente non vengono messi in discussione dal diritto dell\u2019Unione Europea) ed il loro esercizio, che pu\u00f2 trovare limiti nelle norme del Trattato sulla concorrenza, di cui all&#8217;art. 101.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale pietra miliare \u00e8 rappresentata dal caso <em>Grundig<\/em><a name=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> (gi\u00e0 brevemente analizzato sotto l\u2019aspetto delle <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/le-vendite-parallele-nellue-quando-e-fino-a-che-punto-puo-un-produttore-controllarle\/\">vendite parallele all\u2019interno dell\u2019UE<\/a>): un produttore (<em>Grundig<\/em>) aveva concordato con la propria licenziataria francese (<em>Costen<\/em>), di fare ricorso ad uno strumento riconosciutogli dalla normativa nazionale francese (la registrazione di un marchio della soc. <em>Grundig <\/em>in favore della <em>Costen<\/em>), di fatto con il solo ed unico fine di isolare tale territorio dalle vendite parallele dei prodotti <em>Grundig <\/em>in Francia, cos\u00ec assicurando una esclusiva assoluta al licenziatario. La Corte ha ritenuto nullo tale accordo in quanto contrario alle norme sulla concorrenza europea; si legge appunto che:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>l\u2019articolo 36, il quale limita la portata delle norme relative alla liberalizzazione degli scambi contenute nel titolo I, capo 2, del trattato, <strong>non pu\u00f2 restringere l\u2019ambito di applicazione dell\u2019articolo [101]<\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, seppure l\u2019accordo siglato tra le parti non infrangesse le norme di diritto industriale interno, la Corte lo ha ritenuto illegittimo, in quanto aveva di fatto portato ad un isolamento del mercato francese, consentendo di praticare per i prodotti prezzi sottratti ad una efficace concorrenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201970, la Corte conferma tale principio nella sentenza <em>Sirena<\/em>,<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> ove viene nuovamente confermato che:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>gli artt. [101]&nbsp;e [102] del trattato non ostano all&#8217;esistenza del diritto all&#8217;uso esclusivo di un marchio, che sia stato attribuito a chi di dovere da uno Stato membro. Tuttavia, l&#8217;esercizio di tale diritto pu\u00f2 ricadere sotto detti articoli qualora ne ricorrano i presupposti<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nuovamente, con il caso <strong><em>Bitter Campari <\/em><\/strong>del 1977<em>,<\/em><a name=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> la Commissione ha ritenuto applicabile l\u2019art. 101 ad un <strong>contratto di licenza di marchio, <\/strong>tramite il quale la produttrice aveva concesso ai propri licenziatari il diritto di fabbricare i prodotti concessi in licenza in rigorosa osservanza delle istruzioni impartite dalla licenziante, nonch\u00e9 gestirne la commercializzazione, seppure con delle forti limitazioni alle esportazioni. <\/p>\n\n\n\n<p>La Commissione, ritenuto il contratto <strong>soggetto alla disciplina <em>antitrust<\/em><\/strong>, ha concesso all\u2019accordo l\u2019esenzione <em>ex <\/em>art. 101 \u00a7 3, considerando che le limitazioni imposte da <em>Campari-Milano<\/em> ai propri distributori contribuivano<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201ca migliorare la produzione e la distribuzione dei prodotti, [a] perfezionare le tecniche di fabbricazione [\u2026], a costruire nuovi stabilimenti, [nonch\u00e9 ad] intensificare i propri sforzi di promozione del marchio [raddoppiando] il volume complessivo delle vendite.\u201d<\/em><a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, negli anni \u201990 e \u201900, la Commissione ha nuovamente considerato alla stregua di un accordo di distribuzione dei contratti di licenzia di marchio nei casi <em>Mooesehead\/Whitbread<\/em><a name=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a> e <em>Der Gr\u00fcne Punkt<\/em>,<a name=\"_ftnref7\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a> andando cos\u00ec di fatto a rafforzare una tesi gi\u00e0 ormai consolidata.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo quindi giunti nel 2004, anno in cui la Commissione ha pubblicato le \u201c<em>Linee direttrici all\u2019applicazione dell\u2019art. 101<\/em>\u201d, ove non si \u00e8 fatta mancare di ribadire il concetto gi\u00e0 pi\u00f9 volte sostenuto,<a name=\"_ftnref8\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a> argomentando che sia i DPI, che la concorrenza sono entrambi <strong>necessari per favorire le innovazioni e per assicurarne lo sfruttamento competitivo<\/strong>.<a name=\"_ftnref9\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2010 \u00e8 quindi entrato in vigore il <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/CELEX-32010R0330-IT-TXT.pdf\">Regolamento 330\/2010<\/a>, che ha introdotto con l\u2019art. 2 \u00a7 1 il cd. principio dell\u2019\u201d<em>esenzione universale<\/em>\u201d, in base al quale sono consentite tutte le restrizioni della concorrenza, che non siano espressamente vietate. In particolare, all\u2019art. 2 \u00a7 3 il legislatore europeo ha voluto \u201cmettere nero su bianco\u201d, che l\u2019esenzione si estende anche alle \u201c<em>disposizioni relative alla cessione all\u2019acquirente o all\u2019uso da parte dell\u2019acquirente di diritti di propriet\u00e0 intellettuale\u201d<\/em> che abbiano per\u00f2 <strong>carattere<\/strong> \u201c<strong><em>accessorio<\/em><\/strong><a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il carattere dell\u2019accessoriet\u00e0 del DPI, rispetto all\u2019elemento commerciale \u00e8 uno strumento interpretativo assai rilevante, per comprendere quali contratti di licenza di DPI, rientrino nel campo di applicazione del regolamento di esenzione per categoria. Gli <em>Orientamenti <\/em>della Commissione hanno chiarito sul punto che:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c<strong>l\u2019oggetto primario dell\u2019accordo<\/strong> non deve essere la cessione di DPI o la concessione in licenza di DPI, bens\u00ec <strong>l\u2019acquisto, la vendita o la rivendita di beni o servizi<\/strong>, mentre le disposizioni relative ai DPI sono finalizzate all\u2019esecuzione dell\u2019accordo verticale<\/em>.<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 comporta che il rapporto fra le parti deve avere per oggetto (<em>principale<\/em>) la compravendita di beni e i DPI, invece, il ruolo (appunto \u201c<em>accessorio\u201d<\/em>) di \u201c<em>facilitare l\u2019uso, la vendita o la rivendita di beni o servizi da parte dell\u2019acquirente o dei suoi clienti<\/em>\u201d.<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, qualora un contratto di licenzia rientri nel campo di applicazione dell\u2019art. 101, le <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/clausole-di-esclusiva-e-accordi-economici-verticali-in-ambito-europeo\/\">clausole di limitazione pattizia alla libera concorrenza<\/a> ivi eventualmente contenute, saranno soggette alla rigorosa disciplina europea in materia disciplinata appunto dal regolamento 330\/2010.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale elemento di \u201caccessoriet\u00e0\u201d \u00e8 stato trovato in una interessantissima <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/competition\/antitrust\/cases\/dec_docs\/40432\/40432_720_4.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decisione del 2019<\/a>,<a name=\"_ftnref13\" href=\"#_ftn13\">[13]<\/a> con cui la Commissione ha inflitto alla societ\u00e0 giapponese Sanrio una multa di 6,2 milioni di euro, per avere stipulato accordi di licenza per la produzione e commercializzazione di prodotti (tra cui rientrava il conosciuto marchio \u201c<strong>Hello Kitty<\/strong>\u201d) che violavano le norme dell&#8217;UE in materia di concorrenza. Si legge nel dispositivo della decisione che la Sanrio aveva introdotto una serie di\u00a0<strong>misure dirette volte a limitare le vendite al di fuori del territorio <\/strong>di competenza da parte dei licenziatari, nonch\u00e9 misure volte ad incoraggiare <strong>in modo indiretto<\/strong>\u00a0il rispetto delle restrizioni relative ai territori di competenza (ad esempio l\u2019obbligo di utilizzo di una lingua specifica su un prodotto).<a name=\"_ftnref14\" href=\"#_ftn14\">[14]<\/a><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"2_Contratto_di_licenzia_ed_esaurimento_del_marchio\"><\/span><em>2. Contratto di licenzia ed esaurimento del marchio.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\n\n\n\n<p>Dopo avere brevemente analizzato quelli che sono i limiti che i licenzianti possono imporre alle esportazioni e vendite effettuate dai propri licenziatari, si vuole qui di seguito analizzare, se e in che misura, il titolare di un DPI possa opporsi all\u2019importazione parallela da un altro Stato Membro di un prodotto, ivi precedentemente messo in commercio da parte di un proprio licenziatario.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si \u00e8 gi\u00e0 avuto modo di analizzare, l\u2019ordinamento europeo garantisce la libert\u00e0 (fondamentale) della circolazione delle merci; figlio di tale libert\u00e0 \u00e8 il&nbsp;<strong>principio di esaurimento comunitario<\/strong>, introdotto con&nbsp;<a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Direttiva-Europea-200895CE.pdf\">Direttiva Europea 2008\/95\/CE<\/a>&nbsp;all\u2019articolo 7 e recepito dal nostro ordinamento con l\u2019<a href=\"https:\/\/www.altalex.com\/documents\/codici-altalex\/2014\/10\/30\/codice-della-proprieta-industriale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 5 c.p.i.<\/a><a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a> (sul punto cfr. articolo <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/la-vendita-online-da-parte-di-distributori-non-autorizzati-i-casi-amazon-loreal-e-sisley\/\">La vendita online da parte di distributori non autorizzati. I casi Amazon, L\u2019Or\u00e9al e Sisley.<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>In base a tale principio, una volta che il titolare di uno o pi\u00f9 diritti di propriet\u00e0 industriale immette direttamente o <strong>con il proprio consenso <\/strong>in commercio un bene nel territorio dell\u2019Unione europea, questi perde le relative facolt\u00e0 di privativa. L\u2019esclusiva \u00e8 quindi limitata al&nbsp;<strong>primo atto di messa in commercio<\/strong>, mentre nessuna esclusiva pu\u00f2 essere successivamente vantata dal titolare della privativa, sulla circolazione del prodotto recante il marchio.<\/p>\n\n\n\n<p>La prassi decisionale della giurisprudenza europea ha chiarito che <strong>si ha il consenso anche quando l\u2019immissione in commercio sia stata effettuata da<\/strong> un\u2019impresa controllata dal titolare del diritto di propriet\u00e0 intellettuale o da un\u2019impresa, di regola <strong>un<\/strong> <strong>licenziatario<\/strong>, a ci\u00f2 autorizzata dal titolare.<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a> Si legge, infatti,<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cpu\u00f2 opporsi all&#8217;importazione da un altro Stato membro di prodotti d&#8217;aspetto identico al modello depositato, purch\u00e9 i prodotti di cui trattasi siano stati messi in circolazione nell&#8217;altro Stato membro senza l&#8217;intervento od il consenso del titolare del diritto o di una persona ad esso legata da rapporto di dipendenza giuridica od economica<\/em>.\u201d<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Certamente diversa sarebbe invece la situazione, se la prima immissione fosse stata effettuata da un soggetto terzo, oppure se a seguito dell\u2019immissione sussistono motivi legittimi perch\u00e9 il titolare si opponga all\u2019ulteriore commercializzazione dei prodotti, in particolare quando lo stato dei prodotti \u00e8 modificato o alterato dopo la loro immissione in commercio.<\/p>\n\n\n\n<p>In tali casi, l\u2019Ordinamento prevede degli strumenti di tutela, che sono stati gi\u00e0 oggetto di breve analisi (cfr. articolo \u201c<a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/la-vendita-online-da-parte-di-distributori-non-autorizzati-i-casi-amazon-loreal-e-sisley\/\">La vendita online da parte di distributori non autorizzati. I casi Amazon, L\u2019Or\u00e9al e Sisley.<\/a>\u201d), al quale ci si richiama.<\/p>\n\n\n\n<p><em>_______________________&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Il Mercato europeo comune (MEC) nasce il 25 marzo 1957 con la firma dei trattati di Roma, entrati poi in vigore il 1\u00b0 gennaio 1958.<\/p>\n\n\n\n<p><a name=\"_ftn2\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Sentenza\u00a0<em>Grundig-Costen,\u00a0<\/em>13.7.1966. In particolare, il produttore <em>Grundig<\/em> al fine di garantire un isolamento del mercato francese, oltre ad avere imposto numerosi <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/le-vendite-parallele-nellue-quando-e-fino-a-che-punto-puo-un-produttore-controllarle\/\">divieti contrattuali al proprio concessionario<\/a> (la soc. <em>Consten<\/em>), aveva altres\u00ec fatto ricorso ai DPI, concludendo con <em>Consten<\/em> un accordo, in forza del quale <em>Grundig <\/em>avrebbe creato un marchio <em>Gint <\/em>(<em>Grundig International<\/em>) e che tale marchio sarebbe stato depositato in ogni Stato Membro a nome del concessionario esclusivo operante nel paese considerato (per la Francia, appunto, la societ\u00e0 <em>Costen<\/em>); tale marchio sarebbe stato poi apposto su tutti gli apparecchi prodotti. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 avrebbe avuto il fine, di fatto, di ostacolare le importazioni parallele all\u2019interno dei vari paesi, posto che l\u2019\u2019importazione (ad es. in Francia) dei prodotti recanti il marchio <em>Gint<\/em>, avrebbe costituito una contraffazione, posto che solamente il distributore esclusivo di quel paese godeva del diritto di utilizzare quel marchio. Sul punto cfr. PAPPALARDO, Il diritto della concorrenza dell\u2019Unione Europea, pag. 870, e ss., 2018, UTET.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Sentenza del 18.2.1971.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Decisione <em>Bitter Campari<\/em>, 23.12.1977.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Id. III, A, 1.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Decisione 23.3.1990.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Decisione 20.4.2001.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Linee direttrici sull&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 101 del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea agli accordi di trasferimento di tecnologia, n. 7.: \u201c<em>Il fatto che la legislazione in materia di propriet\u00e0 di beni immateriali conceda diritti esclusivi di sfruttamento non significa che tali diritti siano esclusi dall&#8217;applicazione delle regole di concorrenza. L&#8217;articolo 101 del trattato si applica in particolare agli accordi con i quali il titolare concede in licenza ad un&#8217;altra impresa lo sfruttamento dei suoi diritti di propriet\u00e0 di beni immateriali\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a name=\"_ftn9\" href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Id., n. 7 \u201c<em>In effetti, sia la legislazione in materia di propriet\u00e0 di beni immateriali sia quella in materia di concorrenza perseguono lo stesso obiettivo generale, ovverosia accrescere il benessere dei consumatori e favorire un&#8217;attribuzione efficiente delle risorse. L&#8217;innovazione costituisce una componente dinamica ed essenziale di un&#8217;economia di mercato aperta e competitiva. I diritti di propriet\u00e0 di beni immateriali favoriscono la concorrenza dinamica, in quanto incoraggiano le imprese a investire nello sviluppo o nel miglioramento di nuovi prodotti e processi; la concorrenza agisce in maniera analoga, in quanto spinge le imprese a innovare. Pertanto, i diritti di propriet\u00e0 di beni immateriali e la concorrenza sono entrambi necessari per favorire le innovazioni e per assicurarne lo sfruttamento competitivo<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> PAPPALARDO, <em>op. cit.<\/em> pag. 338.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> <em>Orientamenti sulle restrizioni verticali, <\/em>n. 35.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Id. n. 36.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Decisione del 9.7.2019.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/IP_19_3950\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/IP_19_3950<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> Art. 5, comma 1, c.p.i. (Esaurimento), \u201cLe facolt\u00e0 esclusive attribuite dal presente codice al titolare di un diritto di propriet\u00e0 industriale si esauriscono una volta che i prodotti protetti da un diritto di propriet\u00e0 industriale siano stati messi in commercio dal titolare o con il suo consenso nel territorio dello Stato o nel territorio di uno Stato membro della Comunit\u00e0 europea o dello Spazio economico europeo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> L\u2019esaurimento si verifica quando il prodotto tutelato sia stato immesso in commercio dal titolare del diritto \u201ccol suo consenso o da persona a lui legata da vincoli di dipendenza giuridica o economico\u201d (sent. Keurkoop, cit., n. 25).&nbsp; Sul punto Cfr. Pappalardo, Il diritto della concorrenza dell\u2019Unione Europea, pag. 875, 2018, UTET.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> Sentenza <em>Keurkoop, <\/em>14.9.1982.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il produttore pu\u00f2 bloccare le vendite del proprio licenziatario? Il contratto di licenza \u00e8 sottoposto alla normativa antitrust? Alcune risposte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5976,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[168],"tags":[302,317,318,319,320,286],"class_list":["post-5980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-antitrust","tag-antitrust","tag-cotratto-di-licenza","tag-esaurimento-marchio","tag-grundig","tag-hello-kitty","tag-regolamento-330-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}