{"id":5496,"date":"2019-03-27T11:36:47","date_gmt":"2019-03-27T10:36:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=5496"},"modified":"2019-03-27T11:36:47","modified_gmt":"2019-03-27T10:36:47","slug":"indennita-di-fine-rapporto-civilistica-1751","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/indennita-di-fine-rapporto-civilistica-1751\/","title":{"rendered":"Agent severance pay. How is it calculated if AEC does not apply?"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_80 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/indennita-di-fine-rapporto-civilistica-1751\/#1_Lapporto_di_clientela_da_parte_dellagente\" >1. L&#8217;apporto di clientela da parte dell&#8217;agente.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/indennita-di-fine-rapporto-civilistica-1751\/#2_Vantaggi_per_il_preponente_derivanti_dallattivita_svolta_dallagente\" >2. Vantaggi per il preponente derivanti dall&#8217;attivit\u00e0 svolta dall&#8217;agente.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/indennita-di-fine-rapporto-civilistica-1751\/#3_La_determinazione_dellindennita_di_fine_rapporto_secondo_equita\" >3. La determinazione dell&#8217;indennit\u00e0 di fine rapporto secondo equit\u00e0.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/indennita-di-fine-rapporto-civilistica-1751\/#4_Indennita_di_fine_rapporto_calcolata_sulla_base_dei_criteri_fissati_dalla_Commissione\" >4. Indennit\u00e0 di fine rapporto calcolata sulla base dei criteri fissati dalla Commissione.<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Nei casi in cui al rapporto di agenzia non si applichino gli Accordi Economici Collettivi, comprendere se (e in che entit\u00e0) sia dovuta all\u2019agente l\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto non \u00e8 per nulla agevole .<\/em><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Contrariamente agli AEC, che prevedono un preciso calcolo che permette alle parti di quantificare l\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto<\/em>, <em>il codice civile prevede unicamente un massimale per il livello di indennit\u00e0, senza fornire orientamenti precisi circa il metodo di calcolo<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;indennit\u00e0 di fine rapporto \u00e8 stata introdotta a livello europeo dalla <a aria-label=\"direttiva 86\/653CEE (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:31986L0653&amp;from=IT\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">direttiva 86\/653CEE<\/a>, poi recepita dal nostro ordinamento da ultimo con la riforma del dlgs. 65\/1999, che ha novellato l&#8217;attuale testo dell\u2019art. 1751 c.c. che cos\u00ec dispone:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>All\u2019atto della cessazione del rapporto, il preponente \u00e8 tenuto a corrispondere all\u2019agente un\u2019indennit\u00e0 se ricorrono le seguenti condizioni:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>L\u2019agente abbia procurato <strong>nuovo clienti<\/strong> al preponente o abbia sensibilmente <strong>sviluppato gli affari<\/strong> con i clienti esistenti;<\/em><\/li><li><em>Il preponente riceva ancora <strong>sostanziali vantaggi<\/strong> derivanti dagli affari con tali clienti;<\/em><\/li><li><em>Il pagamento di tale indennit\u00e0 sia <strong>equo<\/strong>, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, in particolare delle provvigioni che l\u2019agente perde e che risultano dagli affari con tali clienti.\u201d<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il Giudice deve quindi, in prima analisi riscontrare sulla base delle risultanze istruttorie, se l\u2019agente abbia aumentato la clientela e\/o gli affari dell\u2019agente e, quindi, determinare quale importo debba essergli dovuto, giudicando secondo equit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei casi in cui al rapporto di agenzia non si applichino gli Accordi Economici Collettivi, comprendere se (e in che entit\u00e0) sia dovuta all\u2019agente l\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto non \u00e8 per nulla agevole .<\/p>\n\n\n\n<p>Contrariamente agli AEC, che prevedono un preciso calcolo che permette alle parti di quantificare l\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto, il codice civile prevede unicamente un massimale per il livello di indennit\u00e0, senza fornire orientamenti precisi circa il metodo di calcolo<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Leggi anche:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/lindennita-di-fine-rapporto-nel-contratto-di-agenzia\/\" class=\"rank-math-link\">Indennit\u00e0 di fine rapporto: art. 1751 c.c. ed AEC a confronto.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Si vanno qui di seguito ad analizzare brevemente quelli che sono i criteri indicati dal Codice civile.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"1_Lapporto_di_clientela_da_parte_dellagente\"><\/span><em> 1. L&#8217;apporto di clientela da parte dell&#8217;agente.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\n\n\n\n<p>L\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto ex art. 1751 c.c. \u00e8 indubbiamente finalizzata a premiare l\u2019attivit\u00e0 di promozione e sviluppo della clientela del preponente. Per tale motivo, deve considerarsi esclusa dall\u2019ambito di applicabilit\u00e0 di tale norma, l\u2019<a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/agente-e-o-area-manager-avvocato-agente-commercio-verona\/\">attivit\u00e0 di reclutamento e coordinamento di agenti<\/a>, posto che quest\u2019ultima, seppure rilevante e molto importante sul piano organizzativo, ha natura esclusivamente strumentale ed accessoria rispetto a quella di potenziamento della clientela.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Seguendo tale ragionamento, neppure il mero incremento del fatturato da parte dell\u2019agente, pu\u00f2 considerarsi sufficiente per provare l\u2019apporto di nuovi clienti o lo sviluppo sostanziale di quelli gi\u00e0 esistenti all\u2019inizio del rapporto:<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> non \u00e8 bastevole che l\u2019agente dimostri (cfr. <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/prova-per-testimoni-contratto-di-agenzia\/\">onere della prova nel contratto di agenzia<\/a>) l\u2019incremento delle proprie provvigioni negli anni, se altres\u00ec non indica diligentemente i clienti nuovi che ha apportato. Si legge in giurisprudenza:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>la domanda volta al pagamento dell\u2019indennit\u00e0 ex art. 1751 c.c. non pu\u00f2 trovare accoglimento nell\u2019ipotesi in cui il ricorrente <strong>dia genericamente atto<\/strong> in ricorso della ricorrenza dei relativi presupposti, tuttavia <strong>omettendo di dedurre puntualmente in ordine al volume di affari gestito per ogni singolo cliente<\/strong>, cos\u00ec come di specificare gli affari conclusi, il valore complessivo dei contratti, l\u2019eventuale incremento rispetto agli affari conclusi con lo stesso cliente nell\u2019anno precedente, tralasciando del tutto di indicare quali clienti abbia personalmente seguito.\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><strong>[3]<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E ancora:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>L\u2019agente che agisce ex art. 1751 c.c. deve provare pima di tutto di avere apportato nuova clientela alla casa mandante, o quanto meno, di avere determinato un incremento del fatturato relativo ai clienti che, prima dell\u2019inizio del rapporto di agenzia, gi\u00e0 trattavano affari con la stessa.<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Quanto alla definizione di \u201c<strong>nuovo cliente<\/strong>\u201d, si ricordare che nel 2016 \u00e8 intervenuta la <strong>Corte di Giustizia europea<\/strong>,<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> interrogata circa la possibilit\u00e0 di riconoscere come tali, soggetti giuridici che gi\u00e0 precedentemente il conferimento del mandato di agenzia, avevano instaurato rapporti commerciali con la casa mandante, ma per prodotti differenti rispetto a quelli oggetto del contratto di agenzia. Nello caso di specie, l\u2019agente aveva ricevuto mandato per la vendita di montature per occhiali di marchi differenti rispetto a quelli che erano stati gi\u00e0 commercializzati da parte del preponente; si domandava pertanto alla Corte se la vendita di tali nuovi prodotti a clienti gi\u00e0 esistenti, potesse rientrare nella definizione civilistica<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> di \u201cnuovo cliente\u201d. La Corte, si espresse affermando che;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>devono essere considerati nuovi clienti ai sensi di detta disposizione, sebbene questi intrattenessero gi\u00e0 rapporti commerciali con il preponente in merito ad altre merci, qualora la vendita delle prime merci realizzata dall\u2019agente stesso gli abbia <strong>imposto di porre in essere rapporti commerciali specifici<\/strong>, cosa che spetta al giudice del rinvio accertare.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"2_Vantaggi_per_il_preponente_derivanti_dallattivita_svolta_dallagente\"><\/span><em>2. Vantaggi per il preponente<\/em> <em>derivanti dall&#8217;attivit\u00e0 svolta dall&#8217;agente.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\n\n\n\n<p>La seconda condizione prevista dall\u2019art. 1751 c.c. \u00e8 che \u201c<em>il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti.\u201d<\/em> Quando si analizza tale condizione, bisogna certamente comprendere <strong>a quale periodo temporale<\/strong> bisogna fare riferimento per verificare la sussistenza o meno dei vantaggi. Secondo la migliore dottrina<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> il dettato normativo \u00e8 abbastanza chiaro e si riferisce alla situazione esistente al momento della cessazione del rapporto; la giurisprudenza, contrariamente, non \u00e8 univoca in merito, e si &nbsp;registra un orientamento opposto, che ritiene necessario verificare se i vantaggi sussistono e permangono anche negli anni successivi ed escludendo, in tal senso, l\u2019indennit\u00e0, qualora l\u2019agente non sia in grado di provare giudizialmente la \u201cfidelizzazione\u201d dei clienti anche a seguito dello scioglimento del rapporto.<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Certamente non pu\u00f2 incidere negativamente per l\u2019agente la scelta personale del preponente di optare per <strong>cedere ad altri l&#8217;azienda<\/strong> (per un prezzo indubbiamente determinato, oltre che dal marchio, anche dall&#8217;avviamento, costituito essenzialmente dal portafoglio clienti), salvo, ovviamente, che non venga accertato che l&#8217;incremento di clientela sia dipeso da fattori esterni all&#8217;agente.<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Deve, invece, considerarsi sussistente la condizione, ove i contratti conclusi dall\u2019agente siano <strong>contratti di durata<\/strong>, in quanto lo sviluppo dell\u2019avviamento e i vantaggi per il preponente, anche successivamente lo scioglimento del rapporto, sono <em>in re ipsa<\/em>.<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"3_La_determinazione_dellindennita_di_fine_rapporto_secondo_equita\"><\/span><strong><em>3. La determinazione dell&#8217;indennit\u00e0 di fine rapporto secondo equit\u00e0<\/em><\/strong>.<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\n\n\n\n<p>Una volta accertata l\u2019esistenza dei primi due requisiti, il Giudice dovr\u00e0 quantificare l\u2019indennit\u00e0 secondo equit\u00e0. Come si \u00e8 gi\u00e0 accennato, ai fini della determinazione del <em>quantum<\/em>, il Giudice \u00e8 tenuto a verificare il rispetto del requisito di equit\u00e0 prescritto&nbsp;dall&#8217;art. 1751 c.c., tenuto conto di tutte le circostanze del caso ed in particolare delle provvigioni che l&#8217;agente perde e che risultano dagli affari con tali clienti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante sottolineare che, mentre la legge individua chiaramente i requisiti perch\u00e9 possa essere riconosciuta all\u2019agente l\u2019indennit\u00e0, per la quantificazione secondo equit\u00e0, il <strong>riferimento normativo non \u00e8 tassativo<\/strong> e riguarda tutte \u201c<em>le circostanze del caso<\/em>\u201d, individuando, unicamente a titolo esemplificativo, il riferimento alle provvigioni che l\u2019agente perde e che risultino dagli affari con i clienti.<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a> A tal riguardo, la Giurisprudenza ritiene che il Giudice deve:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>avere riguardo a tutti quegli elementi che sono idonei a pervenire ad una adeguata personalizzazione dei quantum spettante all\u2019agente<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\"><em><strong>[12]<\/strong><\/em><\/a> e \u201c<em>possa considerarsi o no \u2018equa<\/em>\u2019<em>, nel senso di compensativa anche del particolare merito dell\u2019agente emergente dalle [emergenti] circostanze di fatto.<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ove non la ritenga congrua, in mancanza di una specifica disciplina, deve riconoscere all&#8217;agente il differenziale necessario per riportarla ad equit\u00e0<\/em>.\u201d<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro che l\u2019equit\u00e0 \u00e8 un principio difficilmente declinabile da un punto di vista pratico. Ne consegue che la mancata applicazione degli AEC al rapporto, comporta certamente una maggiore incertezza in merito alla quantificazione dell\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto, posto che la stessa \u00e8 demandata, in ultima analisi, alla sensibilit\u00e0 del singolo Giudice.<\/p>\n\n\n\n<p>Importante inoltre ricordare che quella di cui all\u2019art. 1751 c.c. si tratta di una tipica ipotesi di equit\u00e0 giudiziale e in quanto tale <strong>\u00e8 censurabile in sede di legittimit\u00e0 solo sotto il profilo della logicit\u00e0 e congruit\u00e0 della motivazione<\/strong>, ma non nel suo ammontare.<a name=\"_ftnref15\" href=\"#_ftn15\">[15]<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"4_Indennita_di_fine_rapporto_calcolata_sulla_base_dei_criteri_fissati_dalla_Commissione\"><\/span><em>4. Indennit\u00e0 di fine rapporto calcolata sulla base dei criteri fissati dalla Commissione<\/em>.<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;analisi qui sopra riportata, emerge che l&#8217;impostazione della direttiva europea, che prevede unicamente un massimale per il livello di indennit\u00e0, senza fornire orientamenti precisi circa il metodo di calcolo, abbia e continua a creare una grande incertezza. \u00c8 di tutta evidenza, quindi, che un metodo chiaro e preciso, magari sviluppato da parte della giurisprudenza nazionale, porterebbe ad una maggiore certezza del diritto, con vantaggi per entrambe le parti contraenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale problematica \u00e8 stata altres\u00ec riscontrata da parte della stessa <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:51996DC0364&amp;from=EN\" target=\"_blank\" aria-label=\"Commissione Europea nella relazione del 23\/7\/1996 (opens in a new tab)\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">Commissione Europea nella relazione del 23\/7\/1996<\/a>, la quale ha, consapevole di tale limite normativo, ha predisposto una relazione volta da un lato ad analizzare in che maniera la giurisprudenza europea ha approcciato tale problematica interpretativa e dall&#8217;altro lato a fornire una soluzione ai paesi membri. <\/p>\n\n\n\n<p>Una soluzione sarebbe stata ritrovata nel modello tedesco (ed in particolare il \u00a789b del HGB a cui la normativa si \u00e8 ispirata), tenuto conto del fatto che dal 1953 prevede il pagamento di un&#8217;indennit\u00e0 di plusvalore, che ha dato luogo ad un&#8217;ampia giurisprudenza per quanto riguarda il calcolo di quest&#8217;ultima. <\/p>\n\n\n\n<p>La relazione della Commissione, si addentra nel dettagli ad analizzare il modello di calcolo sviluppato dalla giurisprudenza tedesca, <a aria-label=\"al quale si rimanda integralmente (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:51996DC0364&amp;from=EN\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">al quale si rimanda integralmente<\/a>. Per quel che possa servire, \u00e8 importante sottolineare il fatto che il sistema sviluppato dalla giurisprudenza tedesca \u00e8 stato poi utilizzato come modello per la redazione dei calcoli degli AEC e che, pertanto, lo stesso seppure assai complesso, non \u00e8 poi per noi del tutto alieno.<\/p>\n\n\n\n<p>La Commissione, dopo avere analizzato in maniera analitica il metodo di calcolo, conclude osservando come il modello sviluppato dalla Giurisprudenza tedesca, possa essere comunque utilizzato come modello da applicare, potendo ci\u00f2 &#8220;<em>facilitare un&#8217;interpretazione pi\u00f9 uniforme di tale articolo<\/em>.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>La giurisprudenza italiana ha in ogni caso assai raramente seguito tale modello (forse anche perch\u00e9 non spinto da parte dei difensori delle parti), che al momento resta essere quasi del tutto sconosciuto; in ogni caso si riscontrano alcune pronunce di merito che hanno condiviso la posizione della Commissione, che hanno ritenuto adeguato effettuare la quantificazione dell&#8217;indennit\u00e0 di fine rapporto sulla base dei criteri di calcolo fissati dalla Commissione Europea nella relazione del 23\/7\/1996 sull\u2019applicazione dell\u2019art. 17 direttiva 86\/653\/CEE. <a name=\"_ftnref16\" href=\"#_ftn16\">[16]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>_________________________________<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cass. Civ. 2018 n. 25740.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Sul punto cfr. anche Bortolotti, Contratti di distribuzione, pag. 386 e ss., 2016, Wolters Kluver.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Tribunale di Milano 26.7.2016.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Tribunale di Bari 12.2.2014.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Sentenza del 7.4.2016, causa C-314\/14, <em>Marchon c. Karaskiewicz<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Per essere pi\u00f9 precisi, nella definizione di \u201cnuovo cliente\u201d, di cui <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A31986L0653\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">all\u2019art. 17 della direttiva europea 1986\/653 in tema di agenti di commercio<\/a>, con art. 4, D.Lgs. 10.9.1991, n. 303 che ha modificato l\u2019art. 1751 c.c. e sostituito con art. 5, D.Lgs. 15.2.1999, n. 65.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Bortolotti, Contratti di distribuzione, p. 388.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Cfr. Tribunale di Padova 21.9.2012 ove \u00e8 stato negata l\u2019indennit\u00e0 per mancanza di ordini a seguito dello scioglimento del rapporto; in senso contrario Cass. Civ. 2013 n. 24776 \u201c<em>Del resto l&#8217;utilit\u00e0 per il preponente va valutata al momento della cessazione del rapporto assumendo rilevanza la cristallizzazione dei risultati ottenuti dall&#8217;agente a tale momento<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Cass. Civ. 2013 n. 24776.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Cass. Civ. 2013 n. 24776.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Cfr. Cass. Civ. 2018 n. 21377, Cass. Civ. 2008 n. 23966.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Cass. Civ. 2016 n. 486.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Cass. Civ. 2014 n. 25904.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Corte d&#8217;Appello Firenze 4.4.2012.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> Cass. Civ. 2018 n. 25740.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Tribunale di Pescara del 23.9.2014, con commento di Trapani in Agenti&amp;Rappresentanti di commercio n. 2\/2015; Tribunale di Bassano del Grappa del 22.11.2008<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei casi in cui al rapporto di agenzia non si applichino gli Accordi Economici Collettivi, comprendere se (e in che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5506,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[29,30,34,160,283,284],"class_list":["post-5496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contratto-di-agenzia-2","tag-art-1751-c-c","tag-contratto-di-agenzia","tag-indennita-di-fine-rapporto","tag-agente-di-commercio","tag-nuovi-clienti","tag-vantaggi-per-il-preponente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5496\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}