{"id":2429,"date":"2022-10-25T09:00:00","date_gmt":"2022-10-25T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=2429"},"modified":"2023-06-27T12:49:19","modified_gmt":"2023-06-27T12:49:19","slug":"agente-rinunce-transazioni-art-2113-c-c-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/agente-rinunce-transazioni-art-2113-c-c-2\/","title":{"rendered":"Which waivers and transactions can be challenged by the commercial agent pursuant to art. 2113 cc?"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_80 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/agente-rinunce-transazioni-art-2113-c-c-2\/#1_Quietanze_rinunce_e_transazioni\" >1. Quietanze, rinunce e transazioni.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/agente-rinunce-transazioni-art-2113-c-c-2\/#2_Prestatore_di_lavoro_agente_di_commercio_e_2113_cc\" >2. Prestatore di lavoro, agente di commercio e 2113 c.c.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/agente-rinunce-transazioni-art-2113-c-c-2\/#3_Norme_inderogabili\" >3. Norme inderogabili.<\/a><ul class='ez-toc-list-level-6' ><li class='ez-toc-heading-level-6'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/agente-rinunce-transazioni-art-2113-c-c-2\/#31_Provvigioni\" >3.1. Provvigioni.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-6'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/agente-rinunce-transazioni-art-2113-c-c-2\/#32_Indennita_ex_art_1751_cc_e_indennita_AEC\" >3.2. Indennit\u00e0 ex art. 1751 c.c. e indennit\u00e0 AEC.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-6'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/agente-rinunce-transazioni-art-2113-c-c-2\/#33_Patto_di_non_concorrenza_post-contrattuale_e_art_2113_cc\" >3.3. Patto di non concorrenza post-contrattuale e art. 2113 c.c.<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\">In concomitanza con la chiusura di un rapporto di agenzia \u00e8 consuetudine che le parti formalizzino con un documento tutte le pendenze esistenti tra loro (indennit\u00e0, provvigioni ancora dovute, etc.).<\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Valutare la validit\u00e0 e l\u2019efficacia di tale documento \u00e8 tutt\u2019altro che agevole, posto che dipende da diverse circostanze, che non si limitano unicamente ad un\u2019analisi ed interpretazione del contenuto del testo, ma altres\u00ec dal momento in cui tale accordo \u00e8 stato stilato (ossia prima o dopo la cessazione del rapporto), cos\u00ec come dalla forma giuridica ricoperta dall\u2019agente (persona fisica o societ\u00e0).<\/h3>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019art. 6 della legge 11 agosto 1973, n. 533 ha integralmente modificato l\u2019art. 2113 c.c., relativo all\u2019invalidit\u00e0 delle rinunzie e transazioni, andando ad estenderne (come si andr\u00e0 a sviluppare qui di seguito) l\u2019applicazione a tutti i rapporti previsti dall\u2019art. 409 c.p.c., ivi compresi i rapporti di agenzia. La norma civilistica dispone al primo comma che:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>le rinunce e le transazioni, che hanno per oggetto diritti del <strong>prestatore di lavoro<\/strong> derivanti da <strong>disposizioni inderogabili<\/strong> della legge e dei contratti o accordi collettivi concernenti i rapporti di cui all&#8217;articolo 409 del codice di procedura civile, <strong>non sono valide<\/strong><\/em>.\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il secondo comma ha imposto un termine di sei mesi per l\u2019impugnazione a decorrere dalla data di cessazione del rapporto, ovvero della rinuncia o transazione qualora la stessa sia avvenuta in un momento successivo; l&#8217;impugnazione pu\u00f2 essere eseguita, in base al terzo comma dell\u2019art. 2113 c.c., in maniera non particolarmente ortodossa, ossia \u201c<em>con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, del lavoratore idoneo a renderne nota la volont\u00e0<\/em>.\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il quarto e ultimo comma dell\u2019art. 2113 c.c., dispone invece che sono sempre valide le rinunce e transazioni se formalizzate in sede protetta nei termini previsti dall\u2019art. 410 c.p.c., ossia dinanzi al giudice del lavoro, ovvero alla direzione territoriale del lavoro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La\u00a0norma si pone, quindi, come limite alla facolt\u00e0 di disposizione dei diritti del lavoratore ed ha il fine di offrire allo stesso uno strumento, consistente nella facolt\u00e0 di impugnare degli atti dispositivi che possono essere stati determinati da una situazione di squilibro nel rapporto contrattuale, a condizione che:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li>oggetto dell\u2019accordo siano vere e proprie rinunce e transazioni e non si tratti di mere quietanze;<\/li>\r\n<li>il rapporto rientri per struttura, caratteristiche e modalit\u00e0 operative tra quelli menzionati nell\u2019art. 409 c.p.c.;<\/li>\r\n<li>oggetto della transazione siano norme inderogabili di legge della contrattazione collettiva.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Qui di seguito una breve esamina dei punti qui sopra elencati.<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-default\" \/>\r\n\r\n\r\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"1_Quietanze_rinunce_e_transazioni\"><\/span>1. Quietanze, rinunce e transazioni.<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In prima istanza, l\u2019art. 2113 c.c. si applica unicamente alle rinunce e transazioni effettuate da parte del lavoratore, che si differenziano rispetto alle generiche quietanze a saldo non aventi alcuna sostanza transattiva e non trattandosi quindi di vere e proprie dichiarazioni di una volont\u00e0 negoziale. Le <strong>quietanze sono ritenute mere attestazioni<\/strong> sottese ad affermare la soddisfazione di determinati diritti <strong>e, pertanto, non ostative di una successiva richiesta di tutela giurisdizionale<\/strong> di ulteriori diritti non ancora soddisfatti.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Perch\u00e9 sia ipotizzabile una rinuncia o transazione \u00e8 necessario che il lavoratore, nel rendere la dichiarazione, abbia l&#8217;esatta rappresentazione dei diritti, determinati o determinabili, dei quali intende volontariamente privarsi in favore del datore di lavoro o sui quali vuole transigere;<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> se, invece, l&#8217;oggetto non \u00e8 delimitato e di esso la parte non ha consapevolezza, non si configura n\u00e9 rinuncia, n\u00e9 transazione, quale che sia la realt\u00e0 nella quale la dichiarazione venga resa e sottoscritta. Si legge:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>la quietanza a saldo sottoscritta dal lavoratore, che contenga una dichiarazione di rinuncia a maggiori somme riferita, in termini generici, ad una serie di titoli di pretese in astratto ipotizzabili in relazione alla prestazione di lavoro subordinato ed alla conclusione del relativo rapporto, pu\u00f2 assumere il valore di rinuncia o di transazione, che il lavoratore ha l&#8217;onere di impugnare nel termine di cui all&#8217;art. 2113 c.c., alla condizione che risulti accertato, sulla base dell&#8217;interpretazione del documento o per il concorso di altre specifiche circostanze desumibili aliunde, che essa sia stata rilasciata con la consapevolezza di diritti determinati od obiettivamente determinabili e con il cosciente intento di abdicarvi o di transigere sui medesimi<\/em>.\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"2_Prestatore_di_lavoro_agente_di_commercio_e_2113_cc\"><\/span>2. Prestatore di lavoro, agente di commercio e 2113 c.c.<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Come anticipato, l\u2019art. 2113 c.c. fa riferimento al \u201c<em>prestatore di lavoro<\/em>\u201d stante l&#8217;espresso richiamato ai <strong>rapporti previsti dall\u2019art. 409 c.p.c.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019art. 409 individua le controversie che devono essere decise secondo il rito del lavoro, includendovi anche i rapporti di lavoro autonomo a carattere non subordinato, tra cui quelli di <strong>rappresentanza e agenzia, <\/strong>a condizione che la prestazione lavorativa sia caratterizzata da una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Sorge spontanea la domanda se sono soggetti al rito lavoro solamente gli agenti commerciali che agiscono in qualit\u00e0 di persone fisiche, oppure anche gli agenti che, seppure operino sotto forma di societ\u00e0 di capitali, abbiano una struttura tale per cui di fatto prevale l\u2019elemento personale della prestazione (ad es. societ\u00e0 unipersonali, societ\u00e0 tra singoli agenti, etc.).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Secondo la pi\u00f9 recente giurisprudenza della Cassazione, si ritengono essere soggetti al rito del lavoro solamente gli agenti che agiscono come persone fisiche, escludendone tutte le ipotesi di agente costituito in forma societaria, sia di persone che di capitali, regolare o irregolare che esse siano:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>La societ\u00e0 in accomandita semplice, quale che ne sia il numero di soci, costituisce comunque un centro autonomo d&#8217;imputazione di rapporti giuridici rispetto ai soci stessi; pertanto, concluso un contratto di agenzia tra l&#8217;impresa preponente ed una societ\u00e0 in accomandita semplice, la controversia sulla risoluzione di tale contratto esula dalla competenza per materia del giudice del lavoro, a nulla rilevando che uno dei soci abbia materialmente svolto attivit\u00e0 personale di agente, in quanto tale attivit\u00e0 viene necessariamente mediata dalla societ\u00e0, perdendo il carattere della personalit\u00e0 nei confronti del preponente<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ove si tratti di una rinunzia o transazione effettuata da parte di un agente che non svolga la propria prestazione in maniera prevalentemente personale, questa non sar\u00e0 assoggettata alla disciplina garantistica dell&#8217;art. 2113 c.c., che sar\u00e0 quindi riservata unicamente agli agenti che svolgono l&#8217;attivit\u00e0 in qualit\u00e0 di persone fisiche.<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"3_Norme_inderogabili\"><\/span>3. Norme inderogabili.<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il concetto di norma inderogabile \u00e8 indirettamente collegato al principio dell\u2019autonomia contrattuale, sancita all\u2019art. 1322 c.c., in forza del quale \u201c<em>le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge<\/em>.\u201d Si dicono, quindi, inderogabili quelle norme la cui applicazione \u00e8 imposta dall\u2019ordinamento prescindendo dalla volont\u00e0 dei singoli.<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nell\u2019ambito del diritto del lavoro la norma inderogabile ha il fine di ristabilire quella parit\u00e0 fra contraenti, propria dei rapporti privati, che la diversit\u00e0 di situazione sociale ed economica potrebbe impedire nell\u2019ambito del rapporto lavorativo.<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a> \u201c<em>La norma inderogabile ha quindi la funzione non di mera garanzia formale della libert\u00e0 personale, ma si muove nel senso di rendere effettiva questa libert\u00e0, e parte dall\u2019idea che l\u2019esistenza dell\u2019uomo non dipenda solo dalla sua autodeterminazione, ma anche dai rapporti economici e\/o di potere nei quali egli vive e che lo portano a dipendere da varianti sulla cui produzione egli non esercita (in genere) nessuna influenza<\/em>.<a href=\"#_ftn7\">[7]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L&#8217;art. 2113 c.c. opera proprio in tale ambito, con specifico riguardo alla validit\u00e0 di eventuali transazioni o rinunce effettuate dal lavoratore su diritti derivanti da norme inderogabili. Comprendere quindi cosa si intenda nello specifico per norma inderogabile \u00e8 essenziale per potere applicare tale disposizione normativa anche nell&#8217;ambito dell&#8217;agenzia commerciale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La dottrina concorda quasi unanimemente nel distinguere un gruppo di\u00a0<strong>diritti assolutamente indisponibili\u00a0e garantiti a livello costituzionale <\/strong>(definiti<strong>\u00a0primari\u00a0<\/strong>o\u00a0<strong>strettamente personali<\/strong> quali ad esempio il diritto alla salute, al riposo settimanale, alle ferie, alla previdenza, etc. ), i cui atti dispositivi sarebbero totalmente nulli ex art. 1418 c.c. e resterebbero fuori del campo di applicazione della norma ed altri diritti, di natura patrimoniale (c.d.\u00a0<strong>secondari<\/strong>), che, invece, pur essendo posti da norme inderogabili, non sono assolutamente irrinunziabili: \u00e8 in relazione ad essi che opererebbe la norma in esame con conseguente annullabilit\u00e0 dell&#8217;atto dispositivo.<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Soltanto per suddetti diritti patrimoniali &#8211; i quali sarebbero pienamente dismissibili &#8211; opera la speciale disciplina dettata dall&#8217;art.\u00a02113\u00a0c.c. che rende <strong>annullabili<\/strong> i negozi di rinunzia e transazione, a condizione che siano tempestivamente impugnati nel termine semestrale ed aventi ad oggetto diritti gi\u00e0 maturati. Contrariamente l&#8217;art. 2113 c.c.non opera nei confronti di diritti ancora non sorti o maturati, poich\u00e9 in tal caso il negozio dispositivo sarebbe diversamente diretto a regolamentare gli effetti del rapporto di lavoro in maniera diversa da quella fissata da norme di legge e ne potrebbe comportare la nullit\u00e0 dell&#8217;atto.<a href=\"#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"31_Provvigioni\"><\/span>3.1. Provvigioni.<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h6>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In tale contesto, la giurisprudenza maggioritaria \u00e8 orientata nel ritenere che non devono considerarsi inderogabili eventuali rinunce o transazioni relative a provvigioni maturata da parte dell\u2019agente. Si legge:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>sono valide &#8211; e non sono pertanto assoggettate al regime d&#8217;impugnazione di cui all&#8217;art. 2113 c.c. &#8211; le rinunzie e transazioni aventi ad oggetto la misura delle provvigioni spettanti all&#8217;agente, la cui determinazione \u00e8 rimessa alla libera disponibilit\u00e0 delle parti.<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn10\">[10]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"32_Indennita_ex_art_1751_cc_e_indennita_AEC\"><\/span>3.2. Indennit\u00e0 ex art. 1751 c.c. e indennit\u00e0 AEC.<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h6>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Differente discorso, invece, riguarda il diritto dell\u2019agente all\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto ex art. 1751 c.c., posto che il testo risultante a seguito delle modifiche effettuate in attuazione della direttiva 86\/653 non pare lasciare molti dubbi in merito; \u00a0il penultimo comma di tale norma recita: \u201c<em>le disposizioni di cui al presente articolo sono inderogabili a svantaggio dell\u2019agente\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019assoluta certezza e chiarezza normativa (e la sua conseguente attivit\u00e0 interpretativa), viene meno se si analizza tale norma in relazione all\u2019art. 19 della <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:31986L0653&amp;from=IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dir. CE 653\/1986<\/a>, che dispone l\u2019inderogabilit\u00e0 del diritto all\u2019indennit\u00e0 solo nel periodo antecedente la fine del contratto:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>Le parti non possono derogare, prima della scadenza del contratto, agli articoli 17 e 18 a detrimento dell&#8217;agente commerciale<\/em>.\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Si pone il problema che, incrociando l\u2019art. 1751 c.c. penultimo comma, con l\u2019art. 19 della direttiva, la norma sull\u2019indennit\u00e0 potrebbe non pi\u00f9 considerassi inderogabile a seguito della cessazione del rapporto, con l\u2019implicita conseguenza che la rinunzia o transazione successiva all\u2019estinzione del rapporto non avrebbe per oggetto un diritto inderogabile e cos\u00ec assoggettabile alla disciplina di cui all\u2019art. 2113 c.c., che resterebbe applicabile solamente alle rinunce e transazioni avvenute in fase di esecuzione del rapporto.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A fare maggiore chiarezza, la Cassazione, in una sentenza parzialmente risalente, ha comunque rilevato che il legislatore italiano, nel recepire la norma comunitaria ha omesso l&#8217;inciso &#8211; <em>prima della scadenza del contratto<\/em> &#8211; sancendo semplicemente che le disposizioni di cui allo stesso articolo sono inderogabili a svantaggio dell&#8217;agente.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Secondo la Corte, ci\u00f2 significa che seppure, secondo la direttiva, potevano dirsi pienamente leciti gli accordi transattivi raggiunti dopo la scadenza del contratto relativi alla misura della indennit\u00e0 di fine rapporto, ora, nel sistema delineato dalle nuove disposizioni del nostro codice civile, il legislatore ha voluto mantenere il carattere inderogabile dell\u2019art. 1751 c.c. anche dopo la cessazione del contratto.<a href=\"#_ftn11\">[11]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ne deriva che, a seconda che la norma in oggetto venga considerata, a seguito dell\u2019interruzione del contratto, come derogabile o inderogabile, l\u2019eventuale rinuncia potr\u00e0 essere considerata come impugnabile o non impugnabile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Non bisogna comunque distrarsi dal fatto che oggetto di impugnazione ex art. 2113 c.c. dovr\u00e0 rimanere comune ci\u00f2 che l&#8217;art. 1751 c.c. preclude, ossia delle disposizioni pattizie che siano sfavorevoli per l&#8217;agente: la giurisprudenza ha infatti riconosciuto che se una tale pattuizione \u00e8 possibile a modifica di un contratto gi\u00e0 concluso, a fortiori deve ritenersi consentita una deroga, &#8220;<em>non in peius<\/em>&#8220;, rispetto alla disciplina legale a seguito della conclusione del contratto.\u00a0<a href=\"#_ftn12\">[12]<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Traducendo in pratica tale principio, se al contratto si applica solamente l&#8217;art. 1751 c.c., l&#8217;agente dovr\u00e0 provare che l&#8217;accordo transattivo\/rinuncia \u00e8 stata per lui peggiorativa, dimostrando che ricorrono le condizioni previste dalla normativa codicistica (ossia di avere procurato nuovi clienti al preponente o avere sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti, nonch\u00e9 i vantaggi che il preponente ne riceve), cos\u00ec come l&#8217;iniquit\u00e0 del pagamento concordato.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Meno chiaro \u00e8 il caso in cui le parti abbiano concordato l&#8217;applicabilit\u00e0 degli AEC commercio e siano addivenuti ad un accordo che di fatto riconosce esattamente le indennit\u00e0 previste da tale disciplina; va dato atto che l&#8217;orientamento prevalente della giurisprudenza seppure attribuisce alla disciplina collettiva un valore di &#8220;minimo garantito&#8221;, riconosce comunque all&#8217;agente, che provi che sussistono le condizioni di cui all&#8217;art. 1751 c.c., di chiedere al giudice un integrazione necessaria per portarla ad equit\u00e0 <a href=\"#_ftn13\">[13]<\/a>. Seguendo questo orientamento, anche un accordo transattivo avvenuto dopo lo scioglimento del contratto, ove le parti riconoscono all&#8217;agente le indennit\u00e0 di cui agli AEC, sarebbe impugnabile, nella misura in cui tale indennit\u00e0 si dimostri essere inferiore a quella dovuta all&#8217;agente in forza delle disposizioni civilistiche.<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"33_Patto_di_non_concorrenza_post-contrattuale_e_art_2113_cc\"><\/span>3.3. Patto di non concorrenza post-contrattuale e art. 2113 c.c.<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h6>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Seppure non si sono riscontrati precedenti giurisprudenziali, si evidenzia un&#8217;altro elemento che potrebbe essere oggetto di potenziali vertenze, inerente al rapporto che intercorre tra l&#8217;art. 2113 c.c. e l&#8217;art. 7 AEC commercio 2009, in tema di patto di non concorrenza post contrattuale. La norma dispone:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&#8220;<em>In attuazione di quanto previsto dall&#8217;articolo 1751-bis c.c. compete il pagamento di una<br \/>indennit\u00e0 non provvigionale, inderogabilmente in un\u2019unica soluzione alla fine del rapporto,<br \/>a fronte del patto di non concorrenza post contrattuale, quando sia inserito nel singolo<br \/>incarico di agenzia<\/em>.&#8221;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Trattandosi di una norma espressamente inderogabile derivante da un accordo economico collettivo, sembrerebbe rientrare perfettamente nell&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;art. 2113 c.c., con la conseguenza che una pattuizione che prevede il pagamento rateizzato di suddetta indennit\u00e0, potrebbe essere potenzialmente oggetto di impugnazione da parte dell&#8217;agente.<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<p>Stante la delicatezza dell&#8217;argomento si consiglia pertanto di formalizzare eventuali rinunce o transazioni relative all\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto, nei termini previsti dall\u2019art. 410 c.p.c., ossia dinanzi al giudice del lavoro, oppure, in via alternativa, alla direzione territoriale del lavoro, posto che le stesse divengono per legge inoppugnabili.<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Tribunale Cassino, 1.7.2008, n. 997.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cass. Civ. 2006, n. 11536, Cass. Civ. 2004, n. 11627, Civ. 2003, n. 9636.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Corte d&#8217;Appello Catanzaro, 18.4.2017, n. 423<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cass. Civ. 2022, n.10184; in tal senso anche <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cass.-Civ.-2012-n.-2158.pdf\">Cass. Civ. 2012, n. 2158<\/a>. Contra Cass. Civ. 1997, n. 4928 &#8220;<em>E&#8217; configurabile un rapporto di parasubordinazione, con la conseguente competenza del giudice del lavoro, anche nel caso di attivit\u00e0 fornita nell&#8217;ambito di una gestione societaria, a mezzo di societ\u00e0 di fatto o di persone, anche irregolari, ove risulti che la suddetta attivit\u00e0 venga in concreto prestata con modalit\u00e0 tali che sussista quello stato di dipendenza socio-economica che costituisce l&#8217;elemento essenziale della parasubordinazione e di cui l&#8217;attivit\u00e0 prevalentemente personale \u00e8 l&#8217;indice rivelatore tipico.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Ben potr\u00e0 il profilo societario limitarsi ad un semplice patto fra i soci avente ad oggetto la distribuzione del lavoro e dei ricavi, con sintomatica attenuazione, pertanto, dell&#8217;elemento costituito dall&#8217;esercizio in comune di una attivit\u00e0 economica, previsto dall&#8217;art. 2247 c.c., come pure di quello, di cui all&#8217;art. 2082 dello stesso codice, dell&#8217;organizzazione al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi<\/em>.&#8221;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p id=\"block-e836edc3-421f-4ff2-be02-bee9888bb9ec\"><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Torrente \u2013 Schlesinger, Manuale di diritto privato, Giuffr\u00e8 Editore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p id=\"block-d10645e4-0f8a-4c28-9525-e30052d42503\"><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Cester \u2013 <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/inderogabilita-dir-lav_%28Diritto-on-line%29\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.treccani.it<\/a>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p id=\"block-be65bc56-162b-48a6-9a5b-3053b57b6fec\"><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Di Meo, <a href=\"https:\/\/iris.univpm.it\/retrieve\/e18b8790-b50c-d302-e053-1705fe0a27c8\/Tesi_Di_Meo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La norma legale inderogabile nel Diritto del Lavoro<\/a>, Universit\u00e0 politecnica delle Marche.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> One Legale, Codice civile commentato, Wolters Kluwer.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Cass. Civ. 2006, n. 2360, Cass. Civ. 2004, n. 2734.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Torrente \u2013 Schlesinger, Manuale di diritto privato, Giuffr\u00e8 Editore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Cester \u2013 <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/inderogabilita-dir-lav_%28Diritto-on-line%29\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.treccani.it<\/a>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> Di Meo, <a href=\"https:\/\/iris.univpm.it\/retrieve\/e18b8790-b50c-d302-e053-1705fe0a27c8\/Tesi_Di_Meo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La norma legale inderogabile nel Diritto del Lavoro<\/a>, Universit\u00e0 politecnica delle Marche.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> Tribunale Trieste, 2.1.2001.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> Cass. Civ. 2004, n. 7855; in questo senso Venezia, Il contratto di agenzia, 2020, Giuff\u00e9; Saracini-Toffoletto, Il contratto di agenzia, Giuffr\u00e9.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a> Cass. Civ. 2000, n. 11402.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"#_ftnref13\">[13]<\/a> Tribunale Trieste, 2.1.2001, Cass. Civ. 1988, n. 6.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In concomitanza con la chiusura di un rapporto di agenzia \u00e8 consuetudine che le parti formalizzino con un documento tutte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":247,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[30,313,314,315],"class_list":["post-2429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contratto-di-agenzia-2","tag-contratto-di-agenzia","tag-409-c-p-c","tag-art-2113-c-c","tag-rinuncie-e-transazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2429"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2429\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7865,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2429\/revisions\/7865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/eng\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}