{"id":852,"date":"2012-10-01T11:58:14","date_gmt":"2012-10-01T09:58:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=852"},"modified":"2012-10-01T11:58:14","modified_gmt":"2012-10-01T09:58:14","slug":"il-contratto-di-hosting-e-i-profili-di-responsabilita-dell-hosting-provider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/il-contratto-di-hosting-e-i-profili-di-responsabilita-dell-hosting-provider\/","title":{"rendered":"Der Hosting-Vertrag und die Haftungsprofile des Hosting-Anbieters."},"content":{"rendered":"<p>[:it]Negli ultimi anni, il sito internet non \u00e8 pi\u00f9 una semplice vetrina usata dalle societ\u00e0 per dare delle generiche informazioni e indicazioni sulle attivit\u00e0 di un\u2019impresa, bens\u00ec un mezzo e uno strumento di lavoro e promozione.<\/p>\n<p>Prima di affrontare la tipologia contrattuale di \u201ccreazione di sito web\u201d, ritengo necessario andare ad analizzare molto brevemente quella che \u00e8 la base di tutto questo rapporto contrattuale, il terreno su cui i web designer, di fatto svolgono la propria attivit\u00e0: il contratto di hosting web. Come per costruire un\u2019immobile \u00e8 necessario del terreno, allo stesso modo, per pubblicare un sito \u00e8 necessario acquisire dello spazio web. Alla base di tutto questo vi si pone quindi il cosiddetto contratto di \u201chosting web\u201d, che si potrebbe \u00a0definire come il\u00a0<strong>contratto<\/strong>\u00a0 mediante il quale\u00a0un soggetto acquisisce dello spazio su uno o pi\u00f9 server di titolarit\u00e0 di un\u00a0<strong>hosting<\/strong>\u00a0<strong>provider<\/strong>, dietro pagamento di un corrispettivo.<\/p>\n<p>Il contratto di hosting web, rientra nella categoria dei contratti atipici, ossia di quei contratti che non sono regolati e disciplinati direttamente dal codice civile e consiste in definitiva in una prestazioni di servizi. L\u2019hosting provider, pi\u00f9 specificatamente, <strong>mette \u00a0a disposizione di un altro soggetto dello spazio su uno o pi\u00f9 computer per ospitare pagine<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>web<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno degli elementi giuridicamente pi\u00f9 rilevanti in questa tipologia contrattuale, riguarda sicuramente la responsabilit\u00e0 del provider per i dati che vengono salvati sui propri server dai gestori dei siti con cui ha stipulato un contratto di hosting.<\/p>\n<p>Tale profilo \u00e8 regolato dall\u2019art. 16 d.l. <a href=\"http:\/\/www.parlamento.it\/parlam\/leggi\/deleghe\/03070dl.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">70\/2003<\/a> (decreto legislativo con cui il legislatore italiano ha recepito la direttiva comunitaria <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/direttiva-2000-31.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">2000\/31 CE<\/a>). Ai sensi di tale articolo:<\/p>\n<p><em>nella prestazione di un servizio della societ\u00e0 dell&#8217;informazione consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, <strong>il prestatore non \u00e8 responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio<\/strong>, a condizione che detto prestatore:<\/em><\/p>\n<p><em>a)\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><strong><em>non sia effettivamente a conoscenza del fatto<\/em><\/strong><em> che l&#8217;attivit\u00e0 o l&#8217;informazione \u00e8 illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l&#8217;illiceit\u00e0 dell&#8217;attivit\u00e0 o dell&#8217;informazione;<\/em><\/p>\n<p>b)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>non<\/em><\/strong><em> appena a conoscenza di tali fatti, su comunicazione delle autorit\u00e0 competenti, <strong>agisca immediatamente per rimuovere le informazioni <\/strong>o per disabilitarne l&#8217;accesso<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>art. 17 <\/strong>del d.l. prevede inoltre, che<\/p>\n<p><em>il prestatore <strong>non \u00e8 assoggettato ad un obbligo generale di sorveglianza<\/strong> sulle informazioni che trasmette o memorizza, ne ad un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino fa presenza di attivit\u00e0 illecite.<\/em><em><\/em><\/p>\n<p>A tal proposito si ricorda, una importante\u00a0<a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/roma.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sentenza del Tribunale di Roma del 2009<\/a>, con la quale la Corte ha cercato di chiarire e precisare la portata di suddetti disposti normativi, affermando che \u201c<strong><em>sebbene l&#8217;internet provider non sia assoggettato ad un generale obbligo di sorveglianza<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em><em>sui contenuti memorizzati,<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>in quanto ci\u00f2 si risolverebbe in una inaccettabile responsabilit\u00e0 oggettiva<\/em><\/strong><em>, egli \u00e8<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>tuttavia soggetto a responsabilit\u00e0 quando non si limiti a fornire accesso alla rete<\/em><\/strong><em>,<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>ma eroghi servizi aggiuntivi<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em><em>(caching,\u00a0hosting\u00a0)<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>e\/o predisponga un controllo delle informazioni<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em><em>e, soprattutto, quando,<\/em><em>\u00a0<\/em><strong><em>consapevole della presenza di materiale sospetto<\/em><\/strong><em>, si astenga dall&#8217;accertare la illiceit\u00e0 e dal rimuoverlo o se, consapevole dell&#8217;antigiuridicit\u00e0, ometta di intervenire<\/em>\u201d.<span style=\"color: #99cc00;\"><a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/roma.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #99cc00;\">[1]<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>Il Tribunale, pertanto, posto che non sussiste in capo al provider un <strong>obbligo generale di sorveglianza, ha ritenuto<\/strong> necessario perch\u00e9 possa configurarsi una responsabilit\u00e0 civilistica in capo allo stesso, la conoscenza e conoscibilit\u00e0 da parte del provider di informazioni illecite ovvero di fatti e circostanze che rendono manifesta detta illiceit\u00e0 e la mancata rimozioni di dette informazioni non appena a conoscenza di tali fatti e su comunicazione delle autorit\u00e0 competenti.\u00a0<span style=\"color: #99cc00;\"><a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/roma-2011.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #99cc00;\">[2]<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>Il Tribunale con tale sentenza, riprende il concetto di responsabilit\u00e0 oggettiva in base al quale un soggetto pu\u00f2 essere responsabile di un\u00a0illecito, anche se questo non deriva direttamente da un suo comportamento e non \u00e8 riconducibile a dolo o colpa del soggetto stesso. Tale situazione va a derogare il principio generale della responsabilit\u00e0, in base al quale \u00e8 necessario un preciso nesso di causalit\u00e0 tra il comportamento dell\u2019individuo e l\u2019illecito stesso.<\/p>\n<div>\n<p>Il presente articolo, ad ogni modo, deve considerarsi come un semplice e puro spunto di una tematica molto complessa, dettagliata e in continua evoluzione. Una specie di piccola spiegazione su quelli che sono i rapporti giuridici tra nuove tipologie di soggetti. Interessante, comunque, vedere come, seppure gli strumenti all\u2019interno della societ\u00e0 evolvono, le categorie e gli istituti giuridici del codice civile, rimangono sempre unica e vera base per disciplinare i rapporti commerciali e sociali.<\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p>[1] <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/roma.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tribunale di Roma 16.12.2009<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>[2] <a href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/roma-2011.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tribunale di Roma 20.10.2011<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/jRr2JBgcX3E\" height=\"360\" width=\"640\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it]Negli ultimi anni, il sito internet non \u00e8 pi\u00f9 una semplice vetrina usata dalle societ\u00e0 per dare delle generiche informazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":873,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[37,61,62],"class_list":["post-852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vendite-online","tag-diritto-dellinternet","tag-contratto-di-hosting","tag-responsabilita-hosting-privider"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=852"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/852\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media\/873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}