{"id":8101,"date":"2026-04-20T11:29:54","date_gmt":"2026-04-20T11:29:54","guid":{"rendered":"https:\/\/francescogozzo.com\/?p=8101"},"modified":"2026-04-20T12:35:54","modified_gmt":"2026-04-20T12:35:54","slug":"concessione-vendita-cliente-abituale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/concessione-vendita-cliente-abituale\/","title":{"rendered":"Concessione di vendita, distributore o cliente abituale? Guida 2026"},"content":{"rendered":"<table style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><b>Sintesi<\/b><\/p>\n<p>La giurisprudenza italiana ha consolidato, tra il 2020 e il 2025, l\u2019inquadramento della concessione di vendita come \u201ccontratto-quadro\u201d atipico, recependo espressamente i criteri Corman-Collins della Corte di Giustizia UE per distinguere il concessionario dal cliente abituale. Il dato pi\u00f9 rilevante \u00e8 duplice: la Cassazione (n. 25460\/2023) ha fotografato in modo organico gli elementi caratterizzanti del rapporto, mentre i tribunali di merito hanno affinato i criteri di congruit\u00e0 del preavviso e di valutazione dell\u2019abuso di dipendenza economica. Sul fronte normativo, il Reg. UE 2022\/720 (VBER) impone una revisione completa delle clausole di esclusiva, prezzi, vendite online e marketplace.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><b>1. Il contratto di concessione di vendita: quadro generale<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il contratto di concessione di vendita (anche chiamato contratto di distribuzione) rappresenta una delle forme pi\u00f9 diffuse di distribuzione integrata. Viene utilizzato sia a livello di commercializzazione tramite rivenditori \u2013 come gli importatori esclusivi responsabili di un intero Stato \u2013 sia al dettaglio, si pensi al classico esempio dei concessionari di automobili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tale contratto, sebbene non sia legislativamente disciplinato in Italia, si concretizza nella commercializzazione di particolari prodotti attraverso un\u2019azione coordinata tra due o pi\u00f9 imprenditori: il concedente (che si impegna a produrre) e il concessionario (che si impegna ad acquistare periodicamente i prodotti per rivenderli).<\/span><\/p>\n<p><b>Caratteri distintivi principali<\/b><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 un contratto di distribuzione, il cui scopo principale \u00e8 la commercializzazione dei prodotti del concedente.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il concessionario gode di una posizione di privilegio, quale l\u2019esclusiva di zona, come contropartita degli obblighi che assume per garantire una corretta distribuzione.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il concessionario opera in qualit\u00e0 di acquirente-rivenditore: diversamente dall\u2019agente, non promuove solo i prodotti ma li acquista, accollandosi il rischio di rivendita.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il concessionario viene integrato nella rete distributiva del concedente, essendo obbligato a rivendere i prodotti secondo le direttive del concedente.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><b>2. La distinzione dal cliente abituale<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molto frequentemente, soprattutto quando le parti non hanno regolato in maniera specifica il rapporto di collaborazione, si pone il problema di stabilire se la controparte del concedente sia un concessionario oppure un semplice \u201ccliente abituale\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il fenomeno si manifesta in modo graduale: il concedente inizia a vendere i propri prodotti a un determinato soggetto, il quale progressivamente assume maggiori responsabilit\u00e0 e impegni tipici del concessionario. A quel punto si pone il problema di qualificare il rapporto: serie di contratti di vendita indipendenti, o esecuzione di un contratto di concessione?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La differenza non \u00e8 accademica. Le conseguenze operative sono rilevanti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Nel rapporto con un cliente abituale non esiste alcun obbligo di preavviso: il venditore pu\u00f2 cessare le forniture in qualunque momento.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Nel rapporto di concessione, il contratto \u00e8 considerato \u201cdi durata\u201d: la cessazione richiede un congruo preavviso, la cui mancanza genera diritto al risarcimento.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Alla cessazione di una concessione possono emergere pretese di indennizzo per gli investimenti effettuati, la clientela sviluppata, i costi non ammortizzati.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><b>3. Il criterio Corman-Collins e la sua applicazione italiana<\/b><\/h2>\n<h2><b>3.1 La sentenza della Corte di Giustizia<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 2013, la Corte di Giustizia europea, nella sentenza Corman-Collins (19 dicembre 2013, causa C-9\/12), ha definito i tratti caratteristici del concessionario per distinguerlo dal cliente abituale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo i Giudici della Corte, un rapporto commerciale durevole tra operatori economici \u00e8 qualificabile come semplice compravendita quando si limita ad accordi successivi, ciascuno avente ad oggetto la consegna e il ritiro di merce. Deve invece ritenersi una concessione di vendita quando la distribuzione \u00e8 regolata da un accordo quadro avente ad oggetto un obbligo di fornitura e di approvvigionamento concluso per il futuro, che contiene clausole contrattuali specifiche relative alla distribuzione da parte del concessionario della merce venduta dal concedente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il criterio discriminante \u00e8 dunque netto: se il rapporto si limita alla fornitura di prodotti, anche continuativa e di lunga durata, \u00e8 compravendita. Se il rivenditore assume specifici obblighi relativi alla distribuzione, \u00e8 concessione di vendita.<\/span><\/p>\n<h2><b>3.2 Il recepimento nella giurisprudenza italiana 2020\u20132025<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Corte di Cassazione, con sentenza n. 25460 del 30 agosto 2023, ha compiuto la prima trasposizione sistematica della griglia Corman-Collins nella giurisprudenza di legittimit\u00e0 italiana, affiancandola alla ricostruzione tradizionale fondata su Cass. n. 1469\/1999 e n. 13569\/2009.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Suprema Corte ha affermato che il concessionario, a differenza del mero acquirente-rivenditore abituale, offre al concedente servizi e vantaggi che non possono essere offerti da un semplice rivenditore, traducendosi nella possibilit\u00e0 di conquistare, a vantaggio dei prodotti del concedente, una maggiore porzione di mercato. Il concessionario beneficia a sua volta di supporto in materia di accesso agli strumenti pubblicitari, di trasmissione del know-how o di agevolazioni di pagamento.<\/span><\/p>\n<h2><b>3.3 Gli indici discriminanti: la checklist del Tribunale di Milano<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 1043 del 9 febbraio 2023, ha applicato la griglia Corman-Collins in negativo \u2013 verificando cio\u00e8 se un rapporto, formalmente cessato, potesse qualificarsi come concessione proseguita di fatto \u2013 e ha enucleato quattro indici discriminanti che la giurisprudenza successiva tende a utilizzare come checklist operativa:<\/span><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><b>I quattro indici discriminanti (Trib. Milano 1043\/2023)<\/b><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Obbligo di minimi di acquisto predeterminati<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Obbligo di dedicare una quota specifica della superficie di vendita ai prodotti del fornitore<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Obbligo di promozione, assistenza e partecipazione a fiere<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Obbligo del produttore di rispettare un preavviso per l\u2019interruzione delle forniture<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Quando questi elementi non siano n\u00e9 espressamente pattuiti n\u00e9 desumibili dalla prassi, il rapporto resta qualificabile come serie di compravendite, con la conseguenza che non \u00e8 dovuto alcun preavviso congruo in caso di interruzione.<\/span><\/i><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><b>4. Il problema della prova<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un profilo significativamente sviluppato dalla giurisprudenza 2020\u20132025 riguarda l\u2019onere probatorio a carico di chi invoca la qualifica di concessionario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Corte d\u2019Appello di Firenze (sentenza su ric. n. 867\/2023, confermativa di Trib. Grosseto 625\/2022) ha chiarito che la realizzazione di uno showroom con spazio espositivo dedicato al produttore \u2013 anche con spese condivise \u2013 e il pagamento di provvigioni per alcuni anni non bastano a provare in via presuntiva n\u00e9 l\u2019esistenza di un contratto di concessione con esclusiva n\u00e9 la cessione di clientela.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La giurisprudenza attuale richiede prova documentale puntuale degli impegni qualificanti. Non \u00e8 possibile dedurre la concessione da comportamenti equivoci, compatibili anche con altre forme di distribuzione o con un ordinario rapporto di fornitura.<\/span><\/p>\n<p><b>Segnali comportamentali rilevanti<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella prassi giudiziale, i comportamenti che la giurisprudenza considera segnali qualificanti sono:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il cliente forma i rivenditori locali su come vendere i prodotti del fornitore<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il cliente espone i prodotti del fornitore alle proprie fiere di settore, con il logo del fornitore<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il cliente stampa e distribuisce materiali promozionali a proprie spese<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il cliente definisce contratti scritti con i propri sotto-acquirenti<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il cliente utilizza la denominazione \u201cdistributore\u201d nelle comunicazioni commerciali<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il cliente gestisce i reclami dei clienti finali in nome del fornitore<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi comportamenti non qualificano automaticamente il rapporto come concessione. Costituiscono per\u00f2 indizi che i giudici valutano complessivamente, insieme agli elementi documentali.<\/span><\/p>\n<h2><b>5. Il preavviso congruo e il risarcimento<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La giurisprudenza 2020\u20132025 ha continuato a trattare la congruity del preavviso come valutazione caso per caso, con alcuni punti fermi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Cass. civ., Sez. II, ord. n. 13332 del 14 maggio 2024 ha giudicato congruo un preavviso di sei mesi in un contratto di distribuzione a tempo indeterminato di principi attivi cosmetici. L\u2019ordinanza consolida l\u2019approccio secondo cui la valutazione della congruity \u00e8 tipica questione di merito, sindacabile in Cassazione solo per vizio di motivazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Tribunale di Torino, sent. n. 2932 del 16 giugno 2025, ha ribadito che quando il contratto prevede un preavviso specificamente quantificato, il giudice non pu\u00f2 sindacarne la congruity: il termine pattuito \u00e8 vincolante per entrambe le parti.<\/span><\/p>\n<p><b>Criteri di congruity utilizzati dai giudici<\/b><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Durata pregressa del rapporto<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Entit\u00e0 degli investimenti effettuati dal concessionario<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Tempi di ammortamento degli investimenti<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Possibilit\u00e0 di riconversione dell\u2019attivit\u00e0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Usi commerciali del settore<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per orientamento consolidato, si considerano non congrui 6 mesi per un contratto decennale, congrui 3 mesi per un contratto di 26 mesi. Per il settore automobilistico, la giurisprudenza continua a fare riferimento \u2013 in via analogica \u2013 al termine di due anni, riducibile a uno in caso di riorganizzazione di rete.<\/span><\/p>\n<h2><b>6. Prospetto sinottico delle pronunce principali 2020\u20132025<\/b><\/h2>\n<table style=\"height: 736px;\" width=\"737\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><b>Pronuncia<\/b><\/td>\n<td><b>Data<\/b><\/td>\n<td><b>Tema<\/b><\/td>\n<td><b>Principio<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Cass. civ. n. 25460\/2023<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">30.8.2023<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Caratteri del contratto<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Prima trasposizione sistematica criteri Corman-Collins in Cassazione<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Cass. civ. ord. n. 13332\/2024<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">14.5.2024<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Preavviso e art. 1751 c.c.<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">6 mesi congrui per rapporto cosmetici; inammissibile domanda analogica art. 1751 c.c.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Trib. Milano n. 1043\/2023<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">9.2.2023<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Cliente abituale vs concessionario<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Quattro indici discriminanti: minimi, superficie, promozione, preavviso<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Trib. Venezia ord.<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">3.11.2022<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Minimi di acquisto<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">La tolleranza non integra rinuncia alla clausola risolutiva espressa<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Trib. Torino n. 2932\/2025<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">16.6.2025<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Risoluzione per inadempimento<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Inadempimento nei pagamenti e uso marchi legittima risoluzione ex art. 1456 c.c.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">App. Milano n. 2296\/2025<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">23.7.2025<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Distribuzione senza forma scritta<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Ricostruzione per facta concludentia del rapporto di concessione<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">App. Bologna n. 1644\/2025<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">1.10.2025<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Abuso di dipendenza economica<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Prova concreta dell\u2019abuso; bilanciamento con libert\u00e0 economica<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">App. Firenze ric. 867\/2023<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">2024<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Prova della concessione<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Spazio espositivo e provvigioni sporadiche non bastano a provare la concessione<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><b>7. Conclusioni<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La giurisprudenza italiana 2020\u20132025 sulla concessione di vendita conferma senza stravolgimenti l\u2019architettura dogmatica consolidata \u2013 contratto atipico, natura di contratto-quadro, inapplicabilit\u00e0 dell\u2019art. 1751 c.c. \u2013 ma ne aggiorna gli snodi operativi in tre direzioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Prima, l\u2019incorporazione della griglia Corman-Collins (Cass. 25460\/2023, Trib. Milano 1043\/2023) rende pi\u00f9 razionale e prevedibile la qualificazione del rapporto: esistono oggi quattro indici concreti che i giudici verificano sistematicamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Seconda, il preavviso congruo resta quantificato caso per caso con ampia discrezionalit\u00e0 del merito, ma si consolida la regola che un preavviso pattuito specificamente non \u00e8 sindacabile dal giudice.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Terza, l\u2019abuso di dipendenza economica ex art. 9 L. 192\/1998 \u2013 rafforzato dalla L. 118\/2022 e dall\u2019attivismo AGCM \u2013 si afferma come tutela alternativa all\u2019indennit\u00e0 di fine rapporto negata, pur richiedendo prova rigorosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il dato pi\u00f9 innovativo per chi redige contratti oggi \u00e8 per\u00f2 europeo: il VBER 2022 impone di rivedere ogni clausola di esclusiva, di vendite online, di imposizione prezzi e di marketplace. Le linee di tensione future riguarderanno la distribuzione duale con piattaforme, l\u2019onere probatorio dell\u2019effetto anticoncorrenziale e la tutela del concessionario-PMI dipendente da gatekeeper digitali.<\/span><\/p>\n<p><b>Note e riferimenti<\/b><\/p>\n<p><b>[1] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">In Belgio la concessione di vendita \u00e8 stata disciplinata con la L. 27 luglio 1961, unico caso di disciplina legislativa espressa in Europa.<\/span><\/p>\n<p><b>[2] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Cfr. Bocchini e Gambino, I contratti di somministrazione e di distribuzione, 2017, UTET, pag. 640 ss.; Bortolotti, Contratti di Distribuzione, Itinera, 2016, pag. 538 ss.<\/span><\/p>\n<p><b>[3] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Cass. Civ., n. 1469 del 1999; Cass. Civ., n. 13569 del 2009.<\/span><\/p>\n<p><b>[4] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Sentenza CGUE 19.12.2013, causa C-9\/12, Corman-Collins.<\/span><\/p>\n<p><b>[5] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Cass. civ., n. 16787 del 2014; Cass. civ. n. 17528 del 2010; Cass. civ. n. 13394 del 2011.<\/span><\/p>\n<p><b>[6] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Cass. civ., Sez. II, n. 25460 del 30 agosto 2023.<\/span><\/p>\n<p><b>[7] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Cass. civ., Sez. II, ord. n. 13332 del 14 maggio 2024.<\/span><\/p>\n<p><b>[8] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Trib. Milano, sent. n. 1043 del 9 febbraio 2023.<\/span><\/p>\n<p><b>[9] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">App. Firenze, sent. su ric. n. 867\/2023 (confermativa di Trib. Grosseto 625\/2022).<\/span><\/p>\n<p><b>[10] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Trib. Venezia, ord. del 3 novembre 2022.<\/span><\/p>\n<p><b>[11] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Trib. Torino, sent. n. 2932 del 16 giugno 2025; App. Milano, sent. n. 2296 del 23 luglio 2025.<\/span><\/p>\n<p><b>[12] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">App. Bologna, sent. n. 1644 del 1\u00b0 ottobre 2025.<\/span><\/p>\n<p><b>[13] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Reg. UE 2022\/720 della Commissione del 10 maggio 2022; Orientamenti sulle restrizioni verticali 2022\/C 248\/01 del 30 giugno 2022.<\/span><\/p>\n<p><b>[14] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">CGUE, C-211\/22, Super Bock Bebidas, 29 giugno 2023; CGUE, C-581\/23, Beevers Kaas, 8 maggio 2025.<\/span><\/p>\n<p><b>[15] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">AGCM, provv. Benetton A543 n. 30472\/2023; provv. Morellato I876 n. 31629\/2025.<\/span><\/p>\n<p><b>[16] <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">L. 5 agosto 2022, n. 118 (concorrenza 2021), art. 33, che ha rafforzato l\u2019art. 9 L. 192\/1998 sull\u2019abuso di dipendenza economica.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sintesi La giurisprudenza italiana ha consolidato, tra il 2020 e il 2025, l\u2019inquadramento della concessione di vendita come \u201ccontratto-quadro\u201d atipico, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8106,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[199],"tags":[198,221],"class_list":["post-8101","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concessione-di-vendita","tag-concessione-di-vendita","tag-cliente-abituale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8101"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8108,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8101\/revisions\/8108"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}