{"id":6668,"date":"2020-10-29T16:51:33","date_gmt":"2020-10-29T15:51:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=6668"},"modified":"2020-10-29T16:51:33","modified_gmt":"2020-10-29T15:51:33","slug":"concessione-di-vendita-giacenze-stock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/concessione-di-vendita-giacenze-stock\/","title":{"rendered":"Beendigung des H\u00e4ndlervertrags und Bestandsverwaltung: Rechte und Pflichten der Parteien"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_80 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/concessione-di-vendita-giacenze-stock\/#1_Assenza_di_un_accordo_scritto_nel_contratto_di_concessione\" >1. Assenza di un accordo scritto nel contratto di concessione.<\/a><ul class='ez-toc-list-level-6' ><li class='ez-toc-heading-level-6'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/concessione-di-vendita-giacenze-stock\/#11_Diritto_a_rivendere_i_prodotti_in_stock\" >1.1. Diritto a rivendere i prodotti in stock.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-6'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/concessione-di-vendita-giacenze-stock\/#12_Diritto_a_farsi_riacquistare_le_giacenze\" >1.2. Diritto a farsi riacquistare le giacenze.<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-5'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/concessione-di-vendita-giacenze-stock\/#2_Sussistenza_di_un_accordo_tra_il_concedente_e_il_concessionario\" >2. Sussistenza di un accordo tra il concedente e il concessionario.<\/a><ul class='ez-toc-list-level-6' ><li class='ez-toc-heading-level-6'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/concessione-di-vendita-giacenze-stock\/#21_Divieto_di_rivendere_le_giacenze_di_magazzino\" >2.1. Divieto di rivendere le giacenze di magazzino.<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-6'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/concessione-di-vendita-giacenze-stock\/#22_Diritto_di_riacquistare_la_merce_da_parte_del_concedente\" >2.2. Diritto di riacquistare la merce da parte del concedente.<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Sovente nei contratti di concessione di vendita viene prevista una pattuizione sulle modalit\u00e0 di gestione delle giacenze di merce acquistata dal concessionario in corso di rapporto; tale regolamentazione si pu\u00f2 concretare nell\u2019opzione di riacquisto dei beni ad un certo prezzo da parte del concedente, ovvero nella facolt\u00e0 dell\u2019ex concessionario di distribuire tali prodotti.<\/em><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Altre volte le parti non prevedono alcuna disposizione contrattuale che disciplini tale fattispecie e alla cessazione del rapporto si concretizza la problematica di comprendere se l\u2019ex concessionario possa o meno rivendere lo stock in magazzino, ovvero richiedere al fornitore di riacquistare la merce.<\/em><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Qui di seguito si andranno ad analizzare, seppure brevemente, tali fattispecie stante la loro rilevanza sia da un punto di vista tecnico-giuridico, quanto pratico e commerciale.<\/em><\/h4>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"1_Assenza_di_un_accordo_scritto_nel_contratto_di_concessione\"><\/span><em>1. Assenza di un accordo scritto nel contratto di concessione.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"11_Diritto_a_rivendere_i_prodotti_in_stock\"><\/span><em>1.1. Diritto a rivendere i prodotti in stock.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h6>\n\n\n\n<p>In mancanza di diverse pattuizioni contrattuali, la fattispecie in analisi deve essere trattata sotto due differenti aspetti: in base ai principi del diritto civile, da un lato, e a quelli del diritto della propriet\u00e0 intellettuale, dall\u2019altro lato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Civilisticamente <\/strong>il concedente non potr\u00e0 impedire al proprio concessionario di rivendere la merce da questi acquistata, a meno che la stessa non sia stata venduta con riserva di propriet\u00e0 e il concessionario provveda all\u2019alienazione dei beni contrattuali prima di esserne divenuto proprietario: in tal caso, oltre all\u2019inadempimento contrattuale, l\u2019alienazione integrer\u00e0 addirittura gli estremi del delitto di appropriazione indebita (art. 646 cod. pen.).<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Da un punto di vista del <strong>diritto della propriet\u00e0 intellettuale<\/strong>, bisogna invece riprendere un principio che \u00e8 stato gi\u00e0 pi\u00f9 volte trattato in questo <em>blog<\/em>, ossia quello dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.francescogozzo.com\/?s=esaurimento+del+marchio\">esaurimento del marchio<\/a>, di cui all\u2019<a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-della-proprieta-industriale\/capo-i\/art5.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 5 c.p.i<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leggi anche<\/strong> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.francescogozzo.com\/vendite-parallele-esaurimento-del-marchio\/\">Vendite parallele e principio dell\u2019esaurimento del marchio.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo tale principio, una volta che il titolare di uno o pi\u00f9 diritti di propriet\u00e0 industriale immette direttamente o con il proprio consenso&nbsp;in commercio un bene nel territorio dell\u2019Unione europea, questi perde le relative facolt\u00e0 di privativa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esclusiva \u00e8 quindi limitata al&nbsp;<strong>primo atto di messa in commercio<\/strong>, mentre nessuna esclusiva pu\u00f2 essere successivamente vantata dal titolare della privativa, sulla circolazione del prodotto recante il marchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Posto che in un contratto di concessione di vendita, il consenso alla prima immissione nel mercato (ossia la vendita dal concedente al concessionario) trae origine dal rapporto contrattuale intercorso tra le parti, in mancanza di diverse pattuizioni, il concedente non potr\u00e0 opporsi alla rivendita dei prodotti contrattuali neppure una volta che il rapporto sia terminato.<\/p>\n\n\n\n<p>Si legge in giurisprudenza in merito che:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>l\u2019imprenditore, che abbia acquistato merce con segni distintivi, ha invero diritto alla commercializzazione del prodotto <strong>anche successivamente alla risoluzione del rapporto<\/strong> perch\u00e9, in base al principio dell\u2019esaurimento, il titolare di un diritto di propriet\u00e0 industriale non pu\u00f2 opporsi alla circolazione di un prodotto, cui si riferisce il detto diritto, quanto il prodotto sia stato immesso sul mercato dal titolare del diritto medesimo o con il suo consenso nel territorio dello stato o nel territorio di altri Stati membri dell\u2019Unione europea.\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il principio di esaurimento conosce pur sempre una limitazione: il secondo comma dell\u2019art. 5 c.p.i. reca una norma di salvaguardia che consente al titolare del marchio di opporsi alla circolazione del prodotto immesso con il suo consenso sul mercato e, pertanto, \u201cesaurito\u201d, qualora sussistano:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong><em>motivi legittimi&nbsp;<\/em><\/strong><em>perch\u00e9 il titolare stesso si opponga all\u2019ulteriore commercializzazione dei prodotti, in particolare quando lo stato di questi \u00e8 modificato o alterato dopo la loro immissione in commercio<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, in assenza di \u201cmotivi legittimi\u201d<a name=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>, il fornitore non potr\u00e0 impedire al concessionario la rivendita di rimanenze, n\u00e9 tantomeno l\u2019impiego del proprio marchio se viene da questi utilizzato con il solo fine di pubblicizzare la disponibilit\u00e0\u0300 del prodotto che intende cedere o locare e l\u2019attivit\u00e0 pubblicitaria non sia tale da ingenerare nel pubblico la convinzione che il concessionario faccia parte della rete autorizzata del concedente, integrando diversamente tale comportamento un illecito confusorio di cui all\u2019art. 2598, comma 1, n. 1 c.c., in tema di concorrenza sleale.<a name=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"12_Diritto_a_farsi_riacquistare_le_giacenze\"><\/span><em>1.2. Diritto a farsi riacquistare le giacenze.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h6>\n\n\n\n<p>In assenza di un obbligo contrattuale, per comprendere se il concessionario possa pretendere dal concedente di farsi riacquistare la merce rimasta in giacenza, bisogna rifarsi principalmente ai principi di lealt\u00e0 e buona fede <em>ex<\/em> art. 1375 c.c.<\/p>\n\n\n\n<p>La clausola di buona fede nell\u2019esecuzione del contratto opera come criterio di reciprocit\u00e0, imponendo a ciascuna delle parti del rapporto obbligatorio di agire in modo da preservare gli interessi dell\u2019altra e costituisce un dovere giuridico autonomo a carico delle parti contrattuali, a prescindere dall&#8217;esistenza di specifici obblighi contrattuali o di quanto espressamente stabilito da norme di legge.<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Trattandosi di un principio molto ampio e certamente di non facile attuazione pratica, \u00e8 necessario di volta in volta valutare come lo stesso debba essere applicato al caso concreto, sulla base di tutti quei fattori che possano impattare sull\u2019equilibrio contrattuale: verr\u00e0 certamente valutata diversamente la circostanza che al concessionario fosse stato contrattualmente imposto l\u2019obbligo di mantenere uno <em>stock<\/em> in magazzino, rispetto alla fattispecie per cui le giacenze siano dovute ad una mancata attinenza alle regole di prudenza, che avrebbero dovuto consigliare al concessionario di sospendere o comunque ridurre gli acquisti e smaltire <em>medio tepore<\/em> le giacenze in vista di un rapporto prossimo alla scadenza.<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Si registra una sentenza del Tribunale di Milano,<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> che ha considerato contraria a tali principi la condotta di un fornitore che ha impedito (in contrasto con il principio di esaurimento) a parte attrice la commercializzazione del prodotto da esso fornito prima del recesso, senza avere cooperato a salvaguardare l\u2019interesse della controparte dando la disponibilit\u00e0 \u2013 pur contrattualmente non prevista \u2013 al riacquisto della merce.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Tribunale ha quindi condannato la convenuta al risarcimento del danno, quantificato nel valore della merce rimasta in giacenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Si registra altres\u00ec un\u2019ulteriore sentenza sempre del Tribunale di Milano,<a name=\"_ftnref8\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a> relativa ad un rapporto di licenza, in cui il giudicante \u00e8 giunto ad un simile risultato, attraverso l\u2019ausilio dello strumento fornito dall\u2019art. 1340 c.c., in base al quale gli usi negoziali o clausole d\u2019uso s\u2019intendono inserite nel contratto se non risulta che non sono state volute dalle parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Tribunale ha quindi considerato che il licenziante fosse tenuto a riacquistare la merce venduta, oltre che in un\u2019ottica di collaborazione e di comportamento in buona fede, sulla base del fatto che nel settore in cui le parti operavano era consuetudine che il licenziante acquistasse almeno una parte della merce invenduta a seguito dello scioglimento del rapporto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"2_Sussistenza_di_un_accordo_tra_il_concedente_e_il_concessionario\"><\/span><em>2. Sussistenza di un accordo tra il concedente e il concessionario.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h5>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"21_Divieto_di_rivendere_le_giacenze_di_magazzino\"><\/span><em>2.1. Divieto di rivendere le giacenze di magazzino.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h6>\n\n\n\n<p>Una clausola contrattuale che imponga al concessionario un divieto di vendere i prodotti in giacenza a seguito dello scioglimento del rapporto contrattuale, senza che vi sia un impegno del concedente di riacquistare tale merce \u00e8, a parere di chi scrivere, di dubbia valida, sia da un aspetto della normativa <em>antitrust<\/em>, che di quella civilistica, per le ragioni che si vanno qui di seguito ad illustrare.<\/p>\n\n\n\n<p>In ambito <strong><em>antitrust<\/em><\/strong>, l\u2019art. 5, b), del <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:102:0001:0007:IT:PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento 330\/2010<\/a>, impone delle limitazioni alla facolt\u00e0 del fornitore di imporre al proprio acquirente di svolgere attivit\u00e0 in concorrenza dopo lo scioglimento del rapporto. \u201c<em>Le parti non possono imporre alcun obbligo diretto o indiretto che imponga all\u2019acquirente, una volta giunto alla scadenza l\u2019accordo, di non produrre, acquistare, vendere o rivendere determinati beni o servizi, salvo che tale obbligo [\u2026]<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>si riferisca a beni o servizi in concorrenza con i beni o servizi contrattuali;<\/em><\/li><li><em>sia limitato ai locali e terreni da cui l\u2019acquirente ha operato durante il periodo contrattuale;<\/em><\/li><li><em>sia indispensabile per proteggere il \u00abknow-how\u00bb trasferito dal fornitore all\u2019acquirente;<\/em><\/li><li><em>la durata di quest\u2019obbligo sia limitata ad un anno<\/em>.\u201d<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Essendo i requisiti per la legittimit\u00e0 di tale obbligo previsti in via cumulativa, la norma non \u00e8 di regola applicabile alle forme tipiche di concessione di vendita, che non implicano l\u2019esigenza di proteggere <em>know-how<\/em> fornito ai rivenditori, ma piuttosto ai contratti di <em>franchising<\/em>,<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a> con la conseguenza che assai difficilmente tale esenzione possa essere applicata alla fattispecie contrattuale oggetto di analisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, l\u2019obbligo di non concorrenza non fa parte delle <a href=\"https:\/\/www.francescogozzo.com\/clausole-di-esclusiva-vendite-attive-passive\/\">\u201crestrizioni gravi\u201d (<em>hardcore<\/em>) disciplinate dall\u2019art. 4 del regolamento<\/a>, ma di quelle semplicemente non esentabili, con la conseguenza che tali limitazioni vengono applicate unicamente ai contratti che <strong>non hanno importanza minore<\/strong>, ossia che non determinano restrizioni sensibili della concorrenza: ci\u00f2 si verifica ogniqualvolta la quota di mercato detenuta da ciascuna delle parti dell\u2019accordo supera il 15% sui mercati rilevanti interessati dall\u2019accordo.<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Qualora il contratto di concessione sia qualificabile come contratto di importanza minore, una pattuizione che impone il divieto alla rivendita della merce in giacenza, beneficerebbe dell\u2019esenzione e sarebbe (almeno da un punto di vista <em>antitrust<\/em>) lecito.<\/p>\n\n\n\n<p>Attenzione, ci\u00f2 comunque non toglie che una tale pattuizione contrattuale debba essere comunque sottoposta al vaglio dei principi di buona fede e correttezza contrattuale, sicch\u00e9 potrebbe essere non valida, se non viene adeguatamente controbilanciata da \u2013 ad esempio \u2013 un obbligo del concedente di riacquistare la merce giacente, in particolare se a questi era contrattualmente imposto l\u2019onere di mantenere uno <em>stock<\/em> minimo in magazzino in corso di rapporto.<a name=\"_ftnref11\" href=\"#_ftn11\">[11]<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"22_Diritto_di_riacquistare_la_merce_da_parte_del_concedente\"><\/span><em>2.2. Diritto di riacquistare la merce da parte del concedente.<\/em><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h6>\n\n\n\n<p>Un differente ragionamento deve essere fatto \u2013 sempre al fine di valutarne la liceit\u00e0 \u2013 nel caso in cui le parti prevedano un diritto del concedente di riacquistare lo <em>stock<\/em> dei prodotti, a seguito dello scioglimento del rapporto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare ci\u00f2, si rende in primo luogo necessario comprendere la natura giuridica di una siffatta pattuizione, ossia se la stessa debba essere inquadrata come:&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>contratto preliminare <em>ex<\/em> 1351 c.c., accessorio al contratto di concessione, ovvero<\/li><li>patto di opzione di acquisto, <em>ex<\/em> 1331 c.c.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Si vanno qui di seguito ad esaminare brevemente le differenze tra tali istituti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>a) Contratto preliminare<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rientra in tale fattispecie, ogniqualvolta nel contratto entrambe le parti concordino che alla cessazione del rapporto i prodotti a <em>stock<\/em> verranno riacquistati dal fornitore ad un prezzo pattuito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Es. <em>Le parti concordano che al termine del contratto il concessionario sar\u00e0 tenuto a rivendere al concedente l\u2019intero stock prodotti rimasto in giacenza, al prezzo pari a quello indicato in fattura al netto di IVA, con uno sconto del _____.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tale clausola contrattuale (che costituirebbe appunto un contratto preliminare) \u00e8 certamente valida, a meno che non si dimostri che il contratto fosse nullo <em>ab origine<\/em>, ad esempio per vizio del consenso di una delle parti, abuso di diritto, <em>etc<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>b) Patto di opzione di acquisto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Qualora invece nel contratto una parte si impegna a mantenere ferma una propria proposta e all\u2019altro soggetto (beneficiario) \u00e8 riconosciuto il diritto di avvalersi o meno della facolt\u00e0 di accettare la proposta, rientriamo nella differente fattispecie del contratto di opzione <em>ex<\/em> art. 1331 c.c.<\/p>\n\n\n\n<p>Es. <em>Al termine del contratto il concedente ha la facolt\u00e0 di riacquistare lo stock al prezzo _______, da comunicarsi entro _____ dallo scioglimento del contratto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche una pattuizione di tale genere deve considerarsi tendenzialmente valida; l\u2019unica problematica potrebbe essere collegata nel caso in cui il diritto di opzione venga concesso a titolo gratuito, ossia senza il versamento di un prezzo (c.d.&nbsp;premio).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Parte della giurisprudenza (seppure minoritaria)<a name=\"_ftnref12\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a> ritiene che in tal caso il patto di opzione sarebbe nullo, non potendo essere concesso tale diritto a titolo gratuito (ad es. uno sconto sul riacquisto delle merci). Si segnala comunque che la giurisprudenza maggioritaria \u00e8 invece a favore della gratuit\u00e0 dell\u2019opzione: \u201c<em>l&#8217;art. 1331 c.c. non prevede il pagamento di alcun corrispettivo e, dunque, l&#8217;opzione pu\u00f2 essere offerta a titolo oneroso o gratuito<\/em>\u201d.<a name=\"_ftnref13\" href=\"#_ftn13\">[13]<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Torrente \u2013 Schlesinger, Manuale di diritto privato, Giuffr\u00e8, \u00a7 377.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.giurisprudenzadelleimprese.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/20150605_RG53222-20132.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trib. Milano, 6.5.2015<\/a>; in giurisprudenza <a href=\"http:\/\/curia.europa.eu\/juris\/document\/document.jsf;jsessionid=DF86D23C54AAD77AAA4A38E1C135FA8A?text=&amp;docid=83130&amp;pageIndex=0&amp;doclang=IT&amp;mode=lst&amp;dir=&amp;occ=first&amp;part=1&amp;cid=10345630\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corte di Giustizia, 8.7.2010, caso Portakabin<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Costituiscono \u201cmotivi legittimi\u201d idonei a far s\u00ec che non trovi applicazione il principio dell\u2019esaurimento del marchio: a) la modifica o l\u2019alterazione dello stato dei prodotti, dopo la loro immissione in commercio e b) tutti quei casi che importano un serio e grave pregiudizio: questo ultimo deve essere accertato in concreto. Sul punto cfr. <a href=\"https:\/\/www.giurisprudenzadelleimprese.it\/il-principio-dellesaurimento-del-marchio-e-importazioni-parallele-nellambito-di-un-rapporto-di-distribuzione-selettiva\/#.X5p5X1NKigQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trib. Milano 17.3.2016<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Sul punto Cass. civ. 1998, n. 10416; Trib. Roma, 28.4.2004.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Cass. Civ. 2014, n. 1179.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Sul punto cfr. <a href=\"https:\/\/www.giurisprudenzadelleimprese.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/20140919_RG4859-20102.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trib. Milano, 19.9.2014<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.giurisprudenzadelleimprese.it\/principio-di-esaurimento-e-di-buona-fede-nella-cessazione-del-contratto-di-concessione-di-vendita\/#.X5lJMVNKigQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trib. Milano, 21.5.2015<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.giurisprudenzadelleimprese.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/20140919_RG4859-20102.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trib. Milano, 19.9.2014<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Bortolotti, Contratti di distribuzione, <em>Walters Kluver<\/em>, 2016.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Cfr. <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A52014XC0830%2801%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicazione De Minimis 2014 della Commissione UE<\/a>, in combinato disposto con la <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52004XC0427(06)&amp;from=IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicazione della Commissione sulle linee direttrici la nozione di pregiudizio al commercio tra Stati membri di cui agli articoli 81 e 82 del trattato<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Sul punto cfr. <a href=\"https:\/\/www.giurisprudenzadelleimprese.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/20140919_RG4859-20102.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trib. Milano, 19.9.2014<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Cfr. Appello Milano 5.2.1997.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Trib. Milano 3.10.2013<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sovente nei contratti di concessione di vendita viene prevista una pattuizione sulle modalit\u00e0 di gestione delle giacenze di merce acquistata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6676,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[168,199],"tags":[339,198,293,338],"class_list":["post-6668","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-antitrust","category-concessione-di-vendita","tag-stock","tag-concessione-di-vendita","tag-scioglimento-del-rapporto","tag-giacenze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6668\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}