{"id":429,"date":"2012-06-19T11:53:36","date_gmt":"2012-06-19T09:53:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=429"},"modified":"2012-06-19T11:53:36","modified_gmt":"2012-06-19T09:53:36","slug":"diritto-dellinternet-parte-i-il-marchio-ed-il-nome-a-dominio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/diritto-dellinternet-parte-i-il-marchio-ed-il-nome-a-dominio\/","title":{"rendered":"Internetrecht Teil I: die Marke und der Domain-Name."},"content":{"rendered":"<p>[:it]<span style=\"color: #000000;\">Per riuscire ad entrare in questo argomento, si rende necessario esaminare in via propedeutica alcuni concetti che toccano sia il diritto industriale, che le regole consuetudinarie del mondo dell\u2019internet.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Prima di tutto \u00e8 necessario vedere come il nome a dominio viene inquadrato all\u2019interno dell\u2019<strong>ordinamento italiano<\/strong>. Il legislatore<\/p>\n<p>ha disciplinato per la prima volta tale figura coll\u2019art. 22 c.p.i. (codice della propriet\u00e0 industriale), introducendo il divieto di adottare come \u201c<em>nome a dominio un segno uguale o simile all\u2019altrui marchio se, a causa dell\u2019identit\u00e0 o dell\u2019affinit\u00e0 tra l\u2019attivit\u00e0 di impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio \u00e8 adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che pu\u00f2 consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il nome a dominio, pertanto, pu\u00f2 anche rilevare come segno distintivo perch\u00e9 alla luce della progressiva \u201ccommercializzazione\u201d della rete Internet l\u2019imprenditore non si avvale pi\u00f9 di un\u00a0 nome a dominio qualsiasi, ma richiede un determinato indirizzo Internet per rendere identificabili ai navigatori i prodotti o servizi offerti dal proprio sito commerciale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La dottrina e giurisprudenza, anche anteriormente all\u2019introduzione della suddetta definizione all\u2019interno del c.p.i., ha riconosciuto la capacit\u00e0 distintiva del nome a dominio riconoscendo che: \u201c<em>non sembra fondatamente contestabile che il domain name nella specie assuma anche un carattere distintivo dell&#8217;utilizzatore del sito &#8211; atto a concorrere all&#8217;identificazione del medesimo e dei servizi commerciali da esso offerti al pubblico a mezzo della interconnessione di reti (Internet) &#8211; con qualche apparente affinit\u00e0 con la figura dell&#8217;insegna, in quanto luogo (virtuale) ove l&#8217;imprenditore contatta il cliente fino a concludere con esso il contratto<\/em>\u201d.<span style=\"color: #000000;\">[1]<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tale interpretazione viene nuovamente confermata anche a seguito dell\u2019introduzione del suddetto art. 22 c.p.i. da una recente decisione del Tribunale di Milano del 20.2.2009 che conferma in via definitiva l\u2019orientamento giurisprudenziale dominante favorevole al riconoscimento della natura distintiva del nome a dominio formatosi anteriormente al c.p.i.<span style=\"color: #000000;\">[2]<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Alle norme sulla tutela dei marchi si affiancano anche le <strong>regole della rete<\/strong>. In internet vige, infatti il principio del \u201c<em>first come, first served<\/em>\u201d, in<strong><em> <\/em><\/strong>base al quale un nome a dominio viene assegnato al primo richiedente, indipendentemente dal fatto che sia in conflitto con altrui diritti di privativa. Gli enti preposti all\u2019assegnazione dei domini non sono tenuti ad effettuare alcun controllo preventivo atto\u00a0 a prevenire\/evitare la registrazione -quale <em>domain name &#8211;<\/em> di segni o marchi confondibili con un marchio registrato da parte di un soggetto diverso dal titolare del segno distintivo. In altri termini, in base all\u2019attuale metodo di assegnazione dei <em>domain names,<\/em> tutti i nomi non ancora registrati (come <em>domain name)<\/em> sono liberamente registrabili da chiunque sulla base delle priorit\u00e0 delle richieste, indipendentemente dal fatto che tali nomi corrispondano o meno a denominazioni o segni distintivi di terzi pi\u00f9 o meno noti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A tal punto si rende necessario andare ad analizzare l\u2019effettivo metodo applicativo delle suddette norme e, per far ci\u00f2, si rende necessario suddividere i marchi in due macrogruppi, ossia i marchi non rinomati e quelli rinomati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>a) \u00a0casi di domani name di marchio non rinomato<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel primo caso, qualora il <em>domain name <\/em>sia identico o simile a marchio altrui non rinomato occorre, perch\u00e9 questi possa inibire l\u2019utilizzo del suddetto nome a dominio, la concorrenza di due requisiti:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019<strong>identit\u00e0 o somiglianza del marchio <\/strong>con il domain name (es. il marchio registrato \u00e8 ABCD s.r.l. ed il terzo utilizza un nome a dominio coincidente www.abcd.it);<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019<strong>identit\u00e0 o affinit\u00e0 dei prodotti o servizi <\/strong>offerti. (entrambi operano nello stessa branca del mercato);<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In tal caso sar\u00e0 applicabile il principio di specialit\u00e0 della tutela del marchio previsto e disciplinato dagli artt. 2569, comma 1. c.c.<span style=\"color: #000000;\">[3]<\/span> e dall\u2019art. 20 comma 1 c.p.i., lett. a) e b).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ovviamente pi\u00f9 i prodotti ed i servizi offerti sono vicini, tanto maggiore sar\u00e0 la confusione del pubblico sulla effettiva provenienza degli stessi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Pertanto, anche nel caso in cui <strong>non sussista alcuna identit\u00e0<\/strong> tra i settori merceologici del marchio non rinomato e del <em>domain name<\/em>, qualora venga dimostrata la <strong>mala fede <\/strong>del titolare del nome a dominio, si ritiene tale attivit\u00e0 essere idonea a precludere al titolare del marchio l\u2019utilizzo in Internet come ulteriore segno distintivo e pertanto censurabile ex art. 22 c.p.i. <span style=\"color: #000000;\">[4]<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>b) \u00a0casi di domani name di marchio rinomato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Nel caso di marchio notorio o di alta rinomanza, si ritiene indebito l\u2019uso del domain name simile al marchio che anche nelle ipotesi di uso di segni per prodotti e servizi non affini se l\u2019uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.<a href=\"\/\/prod-id=JD%26op-id=10%26Action=ExecuteQuery%26ID_HEADER=664675%26\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[5]<\/a><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline; color: #000000;\"><strong>RIASSUMENDO<\/strong><\/span><\/p>\n<div>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">il legislatore, ha disciplinato per la prima volta tale il nome a dominio coll\u2019art. 22 c.p.i. (codice della propriet\u00e0 industriale)<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l\u2019orientamento giurisprudenziale dominante favorevole al riconoscimento della natura distintiva del nome a dominio<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">nei\u00a0\u00a0casi di\u00a0<em>domain name\u00a0<\/em>di marchio non rinomato qualora il\u00a0<em>domain name\u00a0<\/em>sia identico o simile a marchio altrui occorrono, per inibire l\u2019utilizzo del suddetto nome a dominio, che vi sia identit\u00e0 o somiglianza del marchio\u00a0con il domain name e identit\u00e0 o affinit\u00e0 dei prodotti o servizi\u00a0offerti<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">nei casi di\u00a0<em>domain name\u00a0<\/em>di marchio rinomato, \u00a0si ritiene indebito l\u2019uso del\u00a0<em>domain name<\/em>\u00a0simile al marchio anche nelle ipotesi di uso di segni per prodotti e servizi non affini se l\u2019uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/francesco.gozzo\/AppData\/Local\/Microsoft\/Windows\/Temporary%20Internet%20Files\/Content.Outlook\/XGGQOARP\/nome%20a%20dominio.doc#_ftnref1\"><span style=\"color: #000000;\">[1]<\/span><\/a> Tribunale di Milano, ordinanza 10 giugno 1997 &#8211; <em>Amadeus Marketing SA<\/em>, <em>Amadeus Marketing Italia s.r.l.<\/em> c. <em>Logica s.r.l.<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/francesco.gozzo\/AppData\/Local\/Microsoft\/Windows\/Temporary%20Internet%20Files\/Content.Outlook\/XGGQOARP\/nome%20a%20dominio.doc#_ftnref2\"><span style=\"color: #000000;\">[2]<\/span><\/a> \u201cIl domain name ha doppia natura, tecnica di indirizzo delle risorse logiche della rete Internet e distintiva. In quanto segno distintivo &#8211; costituito dalla parte caratterizzante il nome a dominio denominata Second Level Domain &#8211; pu\u00f2 entrare in conflitto con altri segni in applicazione del principio dell\u2019unitariet\u00e0 dei segni distintivi statuito dall\u2019art. 22 c.p.i.\u201d. Tribunale Milano, 20.02.2009, Soc. Solatube Global Marketing Inc. e altro c. Soc. Solar Proiect e altro.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/francesco.gozzo\/AppData\/Local\/Microsoft\/Windows\/Temporary%20Internet%20Files\/Content.Outlook\/XGGQOARP\/nome%20a%20dominio.doc#_ftnref3\"><span style=\"color: #000000;\">[3]<\/span><\/a> art. 2569, comma 1. c.c.<sup><sup>[3]<\/sup><\/sup> \u201cChi ha registrato nelle forme stabilite dalla legge un nuovo marchio idoneo a distinguere prodotti o servizi ha diritto di valersene in modo esclusivo per i prodotti o servizi per i quali \u00e8 stato registrato\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/francesco.gozzo\/AppData\/Local\/Microsoft\/Windows\/Temporary%20Internet%20Files\/Content.Outlook\/XGGQOARP\/nome%20a%20dominio.doc#_ftnref4\"><span style=\"color: #000000;\">[4]<\/span><\/a> Tribunale di Milano, ordinanza 10 giugno 1997 \u201cLa pratica confusoria illecita nota come domain grabbing consiste nella registrazione, presso la Naming Authority, del marchio altrui come nome a dominio, al solo fine di appropriarsi della notoriet\u00e0 del segno, costituisce in s\u00e9 e per s\u00e9 atto di contraffazione &#8211; censurabile ai sensi degli art. 22 c.p.i. &#8211; anche in quanto attivit\u00e0 idonea a precludere al titolare dei marchio l\u2019utilizzo in Internet come ulteriore segno distintivo\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/francesco.gozzo\/AppData\/Local\/Microsoft\/Windows\/Temporary%20Internet%20Files\/Content.Outlook\/XGGQOARP\/nome%20a%20dominio.doc#_ftnref5\"><span style=\"color: #000000;\">[5]<\/span><\/a> Tribunale Milano, 20.02.2009 \u201c<em>La pratica confusoria illecita nota come domain grabbing consiste nella registrazione, presso la Naming Authority, del marchio altrui come nome a dominio, al solo fine di appropriarsi della notoriet\u00e0 del segno, costituisce in s\u00e9 e per s\u00e9 atto di contraffazione &#8211; censurabile ai sensi degli art. 22 c.p.i. &#8211; anche in quanto attivit\u00e0 idonea a precludere al titolare dei marchio l\u2019utilizzo in Internet come ulteriore segno distintivo<\/em>\u201d; <span style=\"color: #99cc00;\"><a href=\"\/\/prod-id=JD%26op-id=10%26Action=ExecuteQuery%26ID_HEADER=664675%26\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #99cc00;\">Tribunale Modena, 18.10.2005<\/span><\/a><\/span> \u201c<em>L&#8217;assegnazione di un domain name (nome di sito web) corrispondente ad un marchio &#8211; anche solo di fatto, ma notorio &#8211; pu\u00f2 costituire usurpazione del segno e concorrenza sleale in quanto comporta l&#8217;immediato vantaggio di ricollegare la propria attivit\u00e0 a quella del titolare del marchio, sfruttando la notoriet\u00e0 del segno e traendone indebito vantaggio. Inoltre, la violazione di un marchio &#8211; perpetrata merc\u00e9 il suo impiego quale domain name di un sito Internet &#8211; non \u00e8 esclusa dalla circostanza che tale utilizzo sia avvenuto previa autorizzazione dell&#8217;apposita autorit\u00e0 preposta alla registrazione dei nomi di dominio, n\u00e9 dal fatto che il titolare del marchio non abbia in precedenza registrato presso detta autorit\u00e0 il medesimo nome<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/XCzTPT5c5NY\" height=\"315\" width=\"560\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it]Per riuscire ad entrare in questo argomento, si rende necessario esaminare in via propedeutica alcuni concetti che toccano sia il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":442,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[37,38,39,40,41,42,43],"class_list":["post-429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vendite-online","tag-diritto-dellinternet","tag-domain-name","tag-marchio","tag-nome-a-dominio","tag-nomi-a-dominio-concorrenza-sleale","tag-solatube","tag-tribunale-di-milano-del-20-2-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=429"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media\/442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}