{"id":3319,"date":"2018-09-05T10:57:16","date_gmt":"2018-09-05T08:57:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=3319"},"modified":"2023-06-26T10:54:35","modified_gmt":"2023-06-26T10:54:35","slug":"il-recesso-dal-contratto-di-concessione-di-vendita-o-di-distribuzione-che-dir-si-voglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/il-recesso-dal-contratto-di-concessione-di-vendita-o-di-distribuzione-che-dir-si-voglia\/","title":{"rendered":"Die Beendigung des Verkaufs- und\/oder Vertriebsh\u00e4ndlervertrags. Kurze Analyse."},"content":{"rendered":"<h5>&#8220;Il contratto di concessione di vendita non \u00e8 regolato dalla legge italiana e segue le norme generali sui contratti, con applicazione di alcuni principi in tema di mandato e somministrazione. Se il contratto \u00e8 stato stipulato a tempo determinato, non pu\u00f2 essere sciolto in anticipo salvo gravi inadempienze; se a tempo indeterminato, pu\u00f2 essere sciolto unilateralmente con congruo preavviso. Il termine di preavviso, se non pattuito, viene determinato in base alla durata del contratto e agli investimenti effettuati; qualora le parti avessero pattuito e<strong> quantificato contrattualmente il termine di preavviso si discute se i<\/strong>l giudicante possa svolgere valutazioni sulla sua congruit\u00e0.<\/h5>\n<p>Posto che il contratto di concessione di vendita non \u00e8 espressamente regolato dal nostro ordinamento, si applicano allo stesso i principi generali previsti in materia di contratti, ponendo comunque particolare attenzione alle disposizioni previste per il contratto di somministrazione (1559 e ss. c.c.) e di mandato (1703 e ss. c.c.), tipologie negoziali molto vicine a quella in esame.<\/p>\n<p>Qualora il contratto di concessione sia stato stipulato a <strong>tempo determinato<\/strong>, esso durer\u00e0 fino alla naturale scadenza non potendo quindi essere sciolto anticipatamente in via unilaterale da una delle parti, salvo il caso di (grave) inadempimento.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Contrariamente, qualora il contratto di concessione di vendita abbia durata indeterminata, esso potr\u00e0 essere sciolto unilateralmente, senza la necessit\u00e0 di invocare una giusta causa, ma previa concessione di un <strong>congruo preavviso<\/strong>. Dottrina e giurisprudenza giungono a tale conclusione, sia in applicazione analogica dei principi dettati in tema di somministrazione (art. 1569 c.c.)<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> e mandato (art. 1725 c.c.),<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> ma altres\u00ec poggiandosi alle disposizioni generali dell\u2019ordinamento in ambito di recesso unilaterale ed in applicazione dei principi di buona fede ex art. 1375 c.c.<\/p>\n<p>Un rilevante problema si apre in merito all\u2019<strong>individuazione della durata del preavviso<\/strong>, in tutti quei casi in cui le parti non lo abbiano pattuito contrattualmente; tale evenienza pu\u00f2 riscontrarsi non solamente qualora\u00a0i contraenti non abbiano pensato di regolamentare tale questione in sede di redazione del contratto quadro, ma anche nella ben pi\u00f9 complessa situazione, in cui il rapporto tra le parti, partito come rapporto di semplice acquirente venditore, si \u00e8 di fatto nel tempo \u201ctrasformato\u201d in un contratto di vera e propria distribuzione (sul punto, confronta l\u2019articolo <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/concessione-di-vendita-distributore-o-cliente-abituale-differenze-elementi-caratterizzanti-e-criteri-interpretativi\/\">Concessione di vendita, distributore o cliente abituale? Differenze, elementi caratterizzanti e criteri interpretativi<\/a>).<\/p>\n<p>Per comprendere cosa si intenda per congruo preavviso e, quindi, per dare un valore temporale a questo termine, bisogna fare riferimento agli interessi del soggetto che \u201csubisce\u201d il recesso, dovendo il recedente concedere un termine che possa permettere di <strong>prevenire<\/strong>, almeno parzialmente,<strong> gli effetti negativi derivanti dall\u2019interruzione del rapporto<\/strong>;<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> pertanto il concessionario dovr\u00e0 avere la possibilit\u00e0 di recuperare una parte degli investimenti compiuti (ad es. lo smaltimento delle rimanenze di magazzino), mentre il concedente avere tempo sufficiente per potere riacquistare le merci ancora giacenti presso il concessionario, cos\u00ec da poterle reinserire nel circuito distributivo.<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>Per dare un taglio pi\u00f9 pratico a tale tematica, si elencano qui sotto alcuni casi decisi dalla giurisprudenza, ove \u00e8 stato ritenuto come:<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n<ul>\n<li>congruo un termine di <strong>18 mesi<\/strong>, con riferimento ad un contratto durato 25 anni circa;<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/li>\n<li>non congruo un termine di <strong>6 mesi<\/strong> (sostituito poi con uno di 12 mesi), per un contratto di 10 anni di durata;<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a><\/li>\n<li>congruo un preavviso di <strong>3 mesi<\/strong> in relazione ad un contratto di 26 mesi.<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>In altre situazioni la giurisprudenza ha applicato quale parametro di riferimento il periodo di <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/il-recesso-anticipato-dal-contratto-di-agenzia-come-si-calcola-lindennita-per-il-mancato-preavviso\/\">preavviso previsto dalle disposizioni in ambito di agenzia<\/a>.<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><\/p>\n<p>Qualora invece le parti avessero pattuito e<strong> quantificato contrattualmente il termine di preavviso<\/strong>, la giurisprudenza maggioritaria \u00e8 concorde nel ritenere che si debba comunque fare riferimento a tale termine, anche se molto breve, ritenendo che il Giudicante non possa svolgere alcuna valutazione sulla congruit\u00e0 del preavviso concordato dalle parti.<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a><\/p>\n<p>Con riferimento a tale specifica questione, ossia in ordine alla sindacabilit\u00e0 del termine di preavviso concordato dalle parti, \u00e8 sicuramente importante tenere presente una rilevante pronuncia della Cassazione del 18 settembre 2009,<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a> che ha sancito una serie di interessanti principi. Nel merito, la controversia \u00e8 stata promossa da una associazione creata da diversi ex concessionari d\u2019auto, nei confronti della casa madre Renault, la quale aveva risolto i rapporti contrattuali con detti concessionari concedendo come termine di preavviso il periodo di 1 anno, in conformit\u00e0 delle disposizioni contrattuali; i concessionari chiedevano la declaratoria di illegittimit\u00e0 del recesso per <strong>abuso del diritto<\/strong>. Tale procedimento \u00e8 stato respinto in primo e secondo grado, ma accolto in ultima istanza da parte della Corte, la quale ha ritenuto che non si possa escludere la possibilit\u00e0 del giudicante di valutare se il diritto di recesso <em>ad nutum<\/em> sia stato esercitato secondo buona fede, ovvero, contrariamente, possa essere configurabile un esercizio abusivo di tale diritto. La Cassazione \u00e8 giunta a tale conclusione tramite l\u2019utilizzo del criterio della buona fede oggettiva, che deve considerarsi quale \u201c<em>canone generale cui ancorare la condotta delle parti.<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a><\/p>\n<p>Suddetto\u00a0orientamento \u00e8 stato contestato da parte dalla dottrina,<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a> che ha ritenuto debba essere <em>\u201c<strong>considerato con la massima prudenza<\/strong>\u201d. <\/em>A conferma di ci\u00f2 il fatto stesso che:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u201ca<em>nche dopo tale sentenza non ci risultano essere stati casi di applicazione concreta di tale principio da parte della giurisprudenza; \u00e8 auspicabile, che la nozione di abuso del diritto continui ad essere applicata solo in casi estremi e giustificati.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Contrariamente, non ci sono dubbi sulla validit\u00e0 del <strong>recesso in tronco<\/strong>, e quindi senza la concessione di un preavviso, in caso di giusta causa.<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a><\/p>\n<p>Quanto all\u2019apposizione nel contratto di distribuzione di una <strong>clausola risolutiva espressa<\/strong>, dottrina e giurisprudenza sono concordi nel ritenere che la stessa possa essere validamente inserita nell\u2019accordo (contrariamente a quelle che sono gli <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/clausola-minimi-fatturato-contratto-di-agenzia\/\">orientamenti in tema di contratto di agenzia<\/a>).<\/p>\n<p>Qualora il rapporto venga sciolto in tronco senza giusta causa, la parte che ha provveduto a terminare il rapporto \u00e8 tenuta a <strong>risarcire il danno<\/strong> al soggetto che ha subito tale iniziativa. Al fine del calcolo del danno, bisogner\u00e0 tenere conto dei guadagni che il concessionario avrebbe presumibilmente ottenuto nella parte residua del contratto (sulla base dello storico del fatturato) ovvero delle spese sostenuto dal concessionario per l\u2019organizzazione e la promozione delle vendite in previsione della maggiore durata del rapporto.<\/p>\n<p>La giurisprudenza \u00e8 invece unanime nel ritenere che l\u2019<strong>indennit\u00e0 di risoluzione del rapporto<\/strong> in favore del concessionario debba essere esclusa e non possono applicarsi a tale tipologia contrattuale le <a href=\"http:\/\/www.francescogozzo.com\/lindennita-di-fine-rapporto-nel-contratto-di-agenzia\/\">disposizioni in ambito di agenzia<\/a>.<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a><\/p>\n<p>____________________________________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cass. Civ. 1968 n. 1541.; in dottrina <em>Il contratto di agenzia, Venezia \u2013 Baldi, 2015, pag. 139, CEDAM.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> \u00c8 convinzione unanime in dottrina che alla fattispecie possa applicarsi analogicamente l\u2019art. 1569 c.c., relativo appunto al contratto di somministrazione, secondo cui ciascuna delle parti pu\u00f2 recedere dal contratto senza che sia necessario invocare al riguardo una giusta causa (cfr. sul punto <em>I contratti di somministrazione di distribuzione, Bocchini e Gambino, 2011, pag. 669, UTET<\/em>)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>Concessione di Vendita, Franchising e altri contratti di distribuzione, Vol. II, Bortolotti, 2007, pag. 42, <\/em>CEDAM.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> In dottrina <em>Il contratto di agenzia, Venezia \u2013 Baldi, 2015, pag. 140, CEDAM; <\/em>In giurisprudenza<em> Corte d\u2019Appello Roma, 14 marzo 2013; <\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> <em>I contratti di somministrazione di distribuzione, Bocchini e Gambino, 2011, pag. 669, UTET<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> <em>Contratti di distribuzione, Bortolotti, 2016, pag. 564, Wolters Kluver.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Trib. Treviso 20 novembre 2015 in <em>Leggi d\u2019Italia.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Trib. Napoli 14 settembre 2009 in <em>Leggi d\u2019Italia.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Trib. Bologna 21 settembre 2011 in <em>Leggi d\u2019Italia.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Trib. Bergamo 5 agosto 2008 in <em>Agenti e Rappresentanti di commercio 2010, n. 1, 34<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Cfr. Trib. Torino 15.9.1989 (che ha considerato congruo un termine di 15 giorni); Trib. di Trento del 18.6.2012 (che ha considerato congruo un termine di 6 mesi per rapporto durato 10 anni).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Cass. Civ. 2009, n. 20106.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Cass. Civ. 18.9.2009 \u201c<em>In tema di contratti, il principio della buona fede oggettiva, cio\u00e8 della reciproca lealt\u00e0 di condotta, deve presiedere all\u2019esecuzione del contratto, cos\u00ec come alla sua formazione ed alla sua interpretazione ed, in definitiva, accompagnarlo in ogni sua fase. [\u2026] L\u2019obbligo di buona fede oggettiva o correttezza costituisce, infatti, un autonomo dovere giuridico, espressione di un generale principio di solidariet\u00e0 sociale, la cui costituzionalizzazione \u00e8 ormai pacifica (v. in questo senso, fra le altre Cass. Civ. 2007 n. 3462<\/em>)\u201d<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> <em>Contratti di distribuzione, Bortolotti, 2016, pag. 565, Wolters Kluver<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> <em>Corte d\u2019Appello Roma, 14 marzo 2013<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Trib. Trento 18.6.2012; Cass. Civ. 1974 n. 1888; <em>Contratti di distribuzione, Bortolotti, 2016, pag. 567, Wolters Kluver; Il contratto di agenzia, Venezia \u2013 Baldi, 2015, pag. 153, CEDAM<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il contratto di concessione di vendita non \u00e8 regolato dalla legge italiana e segue le norme generali sui contratti, con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3322,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[199],"tags":[127,176,242,243,244,245,246],"class_list":["post-3319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concessione-di-vendita","tag-preavviso","tag-recesso-in-tronco","tag-ad-nutum","tag-contratto-concessione-di-vendita","tag-contratto-di-distribuzione","tag-recesso","tag-termine-del-preavviso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3319"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3319\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7853,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3319\/revisions\/7853"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}