{"id":1079,"date":"2013-02-27T18:23:50","date_gmt":"2013-02-27T17:23:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescogozzo.com\/?p=1079"},"modified":"2013-02-27T18:23:50","modified_gmt":"2013-02-27T17:23:50","slug":"tardiva-contestazione-disciplinare-reintegro-del-lavoratore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/tardiva-contestazione-disciplinare-reintegro-del-lavoratore\/","title":{"rendered":"Versp\u00e4tete Disziplinarmeldung? Wiedereingliederung des Arbeitnehmers."},"content":{"rendered":"<p>[:it]La<strong>\u00a0Corte di Cassazione,<\/strong>\u00a0con la recente\u00a0<a title=\"leggi il testo tratto da cassazione.net\" href=\"http:\/\/www.leggioggi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cassazione-1693_2013.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sentenza n. 1693 del 24.1.2013<\/a>\u00a0ha affermato un principio di diritto piuttosto rilevante nell\u2019ambito del diritto del lavoro. Nello specifico ha attestato che, in caso di\u00a0<strong>licenziamento disciplinare per giusta causa<\/strong>, le infrazioni devono essere contestate dal datore di lavoro\u00a0<strong>nell\u2019immediatezza<\/strong>della loro commissione.<\/p>\n<div>Il caso di specie ha visto un lavoratore che\u00a0si \u00e8 presentato, per oltre due mesi, in ritardo sul luogo di lavoro, ritenendosi demansionato. Il\u00a0<strong>Tribunale di Roma<\/strong>, nel primo grado di giudizio, ha a questi riconosciuto il danno liquidando per\u00f2 soltanto un\u00a0<strong>indennizzo<\/strong>. La Corte di appello, invero, ne ha disposto anche la\u00a0<strong>reintegra<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00c8 arrivata da ultimo la\u00a0<strong>Cassazione Civile\u00a0<\/strong>statuendo, nella sentenza 1693\/2013, che \u00a0\u201c<em>il tempo trascorso tra l\u2019intimazione del licenziamento disciplinare e l\u2019accertamento del fatto contestato al lavoratore pu\u00f2 indicare l\u2019assenza di un requisito della fattispecie prevista dall\u2019articolo 2119 c.c. (incompatibilit\u00e0 del fatto contestato con la prosecuzione del rapporto di lavoro), in quanto il ritardo nella contestazione pu\u00f2 indicare la mancanza di interesse all\u2019esercizio del diritto potestativo di licenziare; sotto un secondo profilo, la tempestivit\u00e0 della contestazione permette al lavoratore un pi\u00f9 preciso ricordo dei fatti e gli consente di predisporre una pi\u00f9 efficace difesa in relazione agli addebiti contestati: con la conseguenza che la mancanza di un tempestiva contestazione pu\u00f2 tradursi in una violazione delle garanzie procedimentali fissate dalla legge 300 del 1970, articolo 7<\/em>\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>La\u00a0<strong>mancata contestazione<\/strong>\u00a0\u00e8 stata, dunque, considerata dalla Suprema Corte, come un \u201c<strong>comportamento tollerato\u201d<\/strong>. Si pensi, infatti, che il succitato articolo 7 dello statuto dei lavoratori prevede esplicitamente che: \u201c<em>il datore di lavoro non pu\u00f2 adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l\u2019addebito e senza averlo sentito a sua difesa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><iframe src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/I7x_y-uIcBs\" height=\"360\" width=\"640\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<p>[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it]La\u00a0Corte di Cassazione,\u00a0con la recente\u00a0sentenza n. 1693 del 24.1.2013\u00a0ha affermato un principio di diritto piuttosto rilevante nell\u2019ambito del diritto del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1099,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[92,93,94,95,91],"class_list":["post-1079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-civile","tag-contestazione-tardiva","tag-corte-di-cassazione","tag-giusta-causa","tag-reintegro-del-lavoratore","tag-cass-civ-sentenza-n-1693-del-24-1-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1079\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1099"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescogozzo.com\/deu\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}